13 Novembre 2025
M5S Catania: «Ritardi inaccettabili sulla Catania–Ragusa»

Preoccupazione per il rallentamento dei lavori sul Lotto 3, fermo al 3,3% del completamento, tra Grammichele e Francofonte. Chiesto incontro urgente con Anas
Il Movimento 5 Stelle di Catania esprime profonda preoccupazione per il forte ritardo dei lavori sul Lotto 3 della Catania–Ragusa, il tratto compreso tra Grammichele e Francofonte, che risulta fermo al 3,3% del completamento.
«Una situazione inaccettabile – affermano i rappresentanti provinciali del M5S Nunzia Catalfo ed Eugenio Saitta, insieme ai referenti territoriali – rispetto agli altri lotti dell’opera che procedono speditamente».
Il ritardo del Lotto 3, sottolineano gli esponenti del M5S, rappresenta una beffa per i territori e i cittadini, ma anche per quanti, tra portavoce e attivisti, hanno lavorato affinché l’infrastruttura fosse riconosciuta strategica e interamente finanziata con fondi pubblici, grazie agli appalti Anas durante i Governi Conte.
Una scelta pubblica, contrapposta – ricordano – alla visione privatistica sostenuta dalla destra dell’allora governo regionale Musumeci e da diversi sindaci del territorio, favorevoli a un progetto con pedaggi a carico degli utenti.
«Insieme ai referenti, ai consiglieri e alla deputazione della provincia di Ragusa – prosegue la nota – abbiamo monitorato e sollecitato l’avanzamento dei lavori, ma la situazione del Lotto 3 resta critica, con il rischio concreto di un’apertura parziale della fondamentale arteria attesa da oltre 50 anni».
Per tali ragioni, il M5S ha presentato un’interrogazione all’Assemblea Regionale Siciliana (ARS) e ha richiesto un incontro urgente con i vertici di Anas per chiarire le cause dei ritardi e accelerare il completamento dell’opera.
A sottoscrivere la nota, oltre ai responsabili provinciali Catalfo e Saitta, il referente territoriale di Caltagirone Francesco Cappello, i consiglieri comunali Greta Bonanno e Claudio Panarello, l’assessore Piergiorgio Cappello, il consigliere di Scordia Salvatore Centamore, il consigliere di Grammichele Salvatore Li Rosi, Giuseppe Purpura(già sindaco di Grammichele) e gli attivisti del Calatino.




