13 Novembre 2025
Appello al Governo regionale: «Garantire il futuro di migliaia di siciliani»

Senza un aumento dei fondi, a rischio il futuro formativo e occupazionale di giovani, donne e percettori di sostegni al reddito
In un contesto sempre più precario dove c’è in gioco il futuro accrescimento di tantissime persone, il loro successo formativo e lavorativo, le principali organizzazioni del settore della formazione professionale in Sicilia A.N.Fo.P, Asef Italia, Assofor OD, Cenfop Sicilia, Federterziario Scuola Sicilia, Forma Sicilia, Forma.Re, Confimpresa Italia lanciano un appello attraverso una lettera aperta indirizzata al presidente della Regione Renato Schifani, all’assessore all’Istruzione e Formazione professionale Mimmo Turano e alle forze politiche.
Al centro dell’argomento, un immediato incremento della dotazione finanziaria dell’Avviso 7/2023 del Programma FSE+ 2021-2027
“Parlare di formazione professionale in una regione come la Sicilia, significa occuparsi di sviluppo e di risorse vitali per l’impresa e il mondo produttivo in generale – spiega il presidente dell’Organizzazione Datoriale Assofor l’avvocato Antonio Oliveri – È fondamentale rappresentare anche le istanze delle istituzioni operanti nel settore della Formazione Professionale. La lettera vuole focalizzarsi su una questione che riguarda non solo il sistema della formazione professionale, ma il futuro di migliaia di siciliani che attendono l’avvio di questi percorsi. L’Avviso 7/2023 rappresenta uno strumento strategico per l’occupazione in Sicilia, volto a ridurre il divario tra domanda e offerta di lavoro”.
Gli enti chiedono alla Regione Siciliana di incrementare la dotazione finanziaria dell’Avviso — attualmente di circa 50 milioni di euro, a fronte di un fabbisogno superiore a 200 milioni — per garantire il finanziamento di tutte le istanze ammesse, in particolare quelle della seconda finestra 2025.
“Abbiamo ribadito che la mancata copertura economica rischierebbe di compromettere percorsi formativi già presentati e pronti, destinati a giovani, donne, percettori di sostegni al reddito con obbligo di condizionalità (ndr vedi Avviso 6 di cui trattiamo dopo) e cittadini stranieri”.
Non solo, il Programma FSE+ assegna alla Regione oltre 1,5 miliardi di euro, quindi l’aumento delle risorse per l’Avviso 7 rappresenterebbe un atto di equità sociale e di buona gestione amministrativa, assicurando: pieno utilizzo dei fondi europei; maggiore capacità di spesa e certificazione; impatti concreti su occupazione e sviluppo territoriale.
“A differenza di altri interventi – prosegue Oliveri – l’Avviso 7 FSE consente il conseguimento di qualifiche professionali riconosciute e spendibili nel mercato del lavoro. La richiesta è quindi di incrementare in misura davvero significativa i fondi, non solo di qualche altra decina di milioni come si sente dire, per garantire continuità amministrativa e tempi celeri per l’avvio dei corsi, a sostegno del capitale umano e della coesione sociale regionale”.
Altra questione è il Programma GOL – Garanzia di occupabilità dei lavoratori: un’azione di riforma, prevista dal Piano nazionale di ripresa e resilienza, per riqualificare i servizi di politica attiva del lavoro. L’Avviso 6 presenta corsi brevissimi (40 e 80 ore) che erogano competenze di base e brevi di 250 ore, che contengono una sola competenza tecnica con lo stage. È destinato in via prioritaria ai beneficiari di misure di sostegno al reddito e ai beneficiari di ammortizzatori sociali, per i quali è prevista la condizionalità di frequentare un corso di formazione o altra misura di politica attiva del lavoro, necessari per percepire la misura di sostegno, nonché ai lavoratori che si trovano in condizioni di maggiore fragilità e vulnerabilità nel mercato del lavoro.
La Regione Siciliana, che è stata destinataria di un finanziamento complessivo superiore ai 500 milioni di euro nell’ambito del Programma GOL, deve compiere ogni sforzo per riuscire a spenderli tutti senza dover rinunciare a nessuna quota.
“È necessario che la Regione Siciliana solleciti il Ministero del Lavoro, affinché si attivi presso la Commissione Europea per ottenere una proroga del programma GOL, posticipando la scadenza per il raggiungimento dei target dal 31 dicembre 2025 al 31 dicembre 2026 – spiega il presidente dell’Organizzazione Datoriale Assofor – . Tale estensione – continua – permetterebbe non solo di recuperare le risorse che rischierebbero diessere restituite al Ministero (circa 100 milioni di euro), ma anche di evitare ulteriori riduzioni dei fondi, che comprometterebbero la possibilità per i cittadini siciliani di accedere alle politiche attive del lavoro e di conseguenza, ai sussidi al reddito”.
Tuttavia, se non ci sarà la proroga o questa non sarà sufficiente a spendere le economie anche emanando una seconda edizione dell’Avviso 6, che richiederebbe pur sempre dei tempi di messa a terra, “si potrebbero velocemente e utilmente impiegare le risorse a rischio di restituzione per consentire agli attuali beneficiari di proseguire i percorsi della prima edizione, ad oggi – come detto – per un massimo di 250 ore e una semplice attestazione delle competenze, fino al conseguimento della qualifica professionale, così come avviene per l’Avviso 7 FSE+ ed era anche nel precedente Avviso 3, sempre del medesimo Programma GOL, la quale renderebbe i beneficiari siciliani molto più attraenti per le imprese che necessitano di risorse in possesso di titoli spendibili nel mondo del lavoro”.




