12 Novembre 2025
Tra Trantino e Pellegrino botte in strada e denuncia in arrivo

Scontro acceso tra il sindaco Enrico Trantino e il vicepresidente del Consiglio comunale Riccardo Pellegrino. Dalle parole ai fatti: strattoni, insulti e accuse reciproche dopo la seduta a Palazzo degli Elefanti.
Grave episodio ieri sera a Catania, al termine della seduta del Consiglio comunale
Il vicepresidente vicario Riccardo Pellegrino denuncia di essere stato aggredito verbalmente e fisicamente dal sindaco Enrico Trantino, in piazza Duomo, subito dopo la chiusura dei lavori d’aula.
Secondo quanto racconta Pellegrino, il primo cittadino avrebbe reagito con toni e gesti violenti a seguito di alcune critiche politiche espresse nei confronti dell’amministrazione comunale.
“Il sindaco mi ha strattonato e insultato”, afferma il consigliere di Forza Italia, che questa mattina si è recato al pronto soccorso per accertamenti medici e ha annunciato una denuncia alle autorità competenti.
Il Pronto soccorso dell’ospedale Cannizzaro di Catania ha riscontrato una cervicalgia e omalgia post traumatica. Pellegrino è stato dimesso con 10 giorni di riposo funzionale. Dall’entourage del vicepresidente del Consiglio comunale di Catania riferiscono che l’aggressione sarebbe stata ripresa da delle telecamere presenti nella zona.
“Non sono mai sceso sul piano personale – spiega – ho sempre scelto il confronto politico, anche duro ma civile.
Un sindaco non può permettersi un simile comportamento: è un gesto indecoroso che offende le istituzioni e la città.”
Pellegrino ha aggiunto che la violenza non può mai sostituire il dialogo democratico, sottolineando che chi ricopre ruoli istituzionali deve “dare l’esempio, non perdere il controllo di fronte alle critiche”.
La replica del sindaco Trantino
Il sindaco Enrico Trantino ha risposto con una nota durissima: “Le affermazioni di Pellegrino sono gravemente lesive della mia dignità personale. Non intendo commentare nel merito, ma ricordo che il soggetto in questione è noto per la sua propensione a speculare e strumentalizzare i fatti di cui è protagonista.”
Trantino ha poi aggiunto che, per rispetto della magistratura, non entrerà nei dettagli della vicenda, ma attribuisce l’episodio a “atteggiamenti provocatori e scomposti, probabilmente dettati dal risentimento di Pellegrino per la sua marginalità politica”. Il primo cittadino conclude ribadendo che il percorso di “rinnovamento e cambiamento” dell’amministrazione andrà avanti “nonostante le resistenze”.
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