08 Novembre 2025
Catania, chi centra una buca finisce dal gommista

I catanesi sono letteralmente inferociti e imprecano per ogni pneumatico distrutto. A gioire sono gommisti e carrozzieri che fanno affari d’oro
Buche, avvallamenti e voragini. Tre parole per fotografare i quasi 700 chilometri di strade a Catania. Da Barriera a San Giovanni Galermo, dalla Circonvallazione di Nesima al Villaggio Dusmet, da Picanello fino a Cibali ogni quartiere, ogni rione deve fare i conti con questa piaga. Vie, viali e corsi trasformati – in qualche caso – in percorsi di rally dalle piogge, dalla continua usura e dai lavori nel sottosuolo.
Il risultato?
Macchine e scooter costretti a fare lo slalom per non distruggere copertoni e sospensioni, incidenti stradali che si contano a decine ogni giorno e una pioggia di denunce per danni che sommergono gli uffici comunali. Un bollettino di guerra che peggiora sempre anche dopo ogni temporale quando, sulle strade già disastrate, le nuove voragini spuntano come i funghi. Così, se i catanesi sono letteralmente inferociti e imprecano per ogni buca “centrata” con il proprio mezzo.
“Io sono diventato praticamente un habitué dal gommista – ammette Natale Saba-: in tre mesi sono stato costretto a cambiare al mio scooter due cerchioni ed una ruota. Con la strada sgombra puoi riuscire ad evitare le buche ma se sei incolonnato dietro una macchina è praticamente impossibile vederla in tempo e spacchi tutto”.
Da giorni il Comune ha messo al lavoro uomini e mezzi su strade e vie maggiormente danneggiate. Interventi che riguardano anche il sistema per il deflusso delle acque piovane.
“Stiamo facendo un grande sforzo per rispondere alle richieste dei cittadini – afferma l’assessore alle Manutenzioni, Giovanni Petralia – in particolare abbiamo attivato una serie di interventi per potenziare le caditoie stradali e migliorare la sicurezza idraulica della città. Lavori, compiuti nei punti strategici di Catania, che mirano a prevenire gli allagamenti durante le forti piogge e includono la pulizia delle reti esistenti”.
Intanto Marco Tanasi, coordinatore del Team Vannacci – Vespri Siciliani del Movimento il Mondo al Contrario lancia la campagna contro il degrado delle città.
“La gente è costretta a fare tutti i giorni i conti con buche stradali, marciapiedi rotti, cestini della spazzatura stracolmi, rifiuti, sporcizia, automobili parcheggiate in modo selvaggio, aiuole e parchi abbandonati a se stessi – dice Tanasi – spesso vorrebbero denunciare lo stato di incuria di strade e quartieri, ma non sanno a chi rivolgersi”.





