08 Novembre 2025

Belpasso, sei «Fratellini» non vogliono più Carlo Caputo

Belpasso, sei «Fratellini» non vogliono più Carlo Caputo

Il sindaco di Belpasso Carlo Caputo interviene dopo il rinvio del Consiglio Comunale e chiede coerenza ai consiglieri di Fratelli d’Italia. “Se non mi sostengono, lo dicano chiaramente. Prima viene la città”.

 

BELPASSO (CT) – Clima di tensione politica al Comune di Belpasso, dopo il rinvio dell’ultima seduta del Consiglio Comunale. Il sindaco Carlo Caputo interviene con una nota dai toni netti, denunciando una manovra politica volta a mettere in difficoltà l’Amministrazione.

«Ieri sera – spiega Caputo – il Consiglio Comunale non si è tenuto per la mia assenza, con il pretesto di una mozione relativa al conflitto internazionale nella striscia di Gaza. Ma l’obiettivo reale non era discutere di politica estera: era dimostrare che il sindaco non ha una maggioranza».



Caputo punta il dito contro una parte della sua stessa area politica: «Da mesi alcuni consiglieri di Fratelli d’Italia, che fanno riferimento a deputati dello stesso partito, votano e trattano insieme all’opposizione. Si sta giocando a Risiko sulla pelle della nostra città, rallentando l’azione amministrativa».

Un contesto che il primo cittadino ritiene inaccettabile, soprattutto in questa fase:
«Belpasso sta vivendo un momento straordinario, con oltre 40 cantieri aperti e una programmazione importante già avviata. Non possiamo trasformare il governo della città in un gioco da tavolo».

Caputo rivendica il mandato ricevuto dagli elettori:
«Sono stato eletto con un consenso largo. Non posso permettere che la ricerca di posizioni personali prevalga sull’interesse della comunità. Chiedo coerenza e rispetto verso gli elettori e verso la città».

Il sindaco, tesserato di Fratelli d’Italia, annuncia adesso un passaggio politico formale:
«Prima chiariremo nella maggioranza comunale. Poi incontrerò la segreteria provinciale e i rappresentanti regionali e nazionali del partito».

Infine, Caputo lancia un messaggio diretto:
«Se alcuni consiglieri di Fratelli d’Italia non intendono più sostenermi, lo dicano apertamente. Si mettano con l’opposizione, votino una mozione di sfiducia, spieghino le loro ragioni ai cittadini e torniamo alle urne. Serve chiarezza. Così non si può andare avanti».

Chiusura senza esitazioni:
«Il mio unico obiettivo resta amministrare Belpasso. Non parteciperò più a logiche di gioco politico».

Ultimo aggiornamento

redazione

redazione