07 Novembre 2025

Enna, 62 furbetti del sussidio scoperti dalla Guardia di Finanza

Enna, 62 furbetti del sussidio scoperti dalla Guardia di Finanza

Guardia di Finanza di Enna individua 62 percettori irregolari di Reddito di Cittadinanza e Assegno di Inclusione: sequestri e segnalazioni per oltre 310 mila euro. Bloccati altri 177 mila euro in fase di richiesta.

 

La Guardia di Finanza di Enna ha individuato 62 persone che percepivano il Reddito di Cittadinanza o l’Assegno di Inclusione senza averne diritto. L’operazione rientra nel costante monitoraggio condotto dal Corpo sulla corretta gestione della spesa pubblica e delle misure di sostegno destinate alle fasce più deboli.

Secondo quanto emerso dalle indagini, i beneficiari – cittadini italiani e stranieri – avrebbero indebitamente ottenuto complessivamente oltre 310 mila euro. Tutti sono stati segnalati alla Procura della Repubblica competente e all’INPS, che procederà al recupero delle somme, ferma restando la presunzione di innocenza fino a eventuale accertamento definitivo delle responsabilità.



L’azione tempestiva dei Finanzieri ha inoltre permesso di intercettare e bloccare ulteriori erogazioni non ancora effettuate dall’INPS, per un valore di circa 177 mila euro. Si tratta di richieste ritenute illecite, respinte prima che il denaro venisse effettivamente corrisposto.

Le verifiche, svolte anche in collaborazione con il Nucleo Speciale Spesa Pubblica della Guardia di Finanza di Roma e con l’INPS in virtù di un protocollo d’intesa, hanno permesso di ricostruire diverse modalità di frode. In alcuni casi, cittadini extracomunitari avrebbero dichiarato falsamente i requisiti di permanenza in Italia. In altri, beneficiari del sussidio avrebbero omesso di comunicare variazioni del reddito o la presenza di altri percettori nel nucleo familiare.

Le indagini hanno coinvolto anche l’Assegno di Inclusione, in vigore dal gennaio 2024. Qui sono state segnalate 40 persone sospettate di aver presentato certificazioni non veritiere su condizioni di invalidità o disabilità: in alcuni casi, la disabilità dichiarata sarebbe risultata del tutto inesistente.

L’attività svolta dalla Guardia di Finanza di Enna conferma l’impegno nel contrasto agli sprechi di risorse pubbliche e agli abusi delle misure di sostegno economico, tutelando i fondi destinati alle fasce realmente fragili e contribuendo a garantire equità e coesione sociale.

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redazione

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