07 Novembre 2025
Catania candidata a Capitale Italiana della Cultura, ecco il dossier

Catania candidata a Capitale Italiana della Cultura 2028: presentato il dossier “Catania Continua”
Ieri, mercoledì 6 novembre, a Palazzo della Cultura di Catania è stato presentato il dossier della candidatura della città a Capitale Italiana della Cultura 2028, durante un incontro alla presenza del sindaco Enrico Trantino.
A illustrare gli asset progettuali sono stati: Paolo Di Caro (direttore della Cultura), Fabio Finocchiaro (direttore delle Politiche Comunitarie), Paolo Dalla Sega e Giorgia Laudati di PTS, Francesca Nigro di Melting Pro e Maria Elena Nicotra di Industria 01.
Trasparenza e partecipazione al centro della candidatura
Il Comune di Catania ha scelto di rendere pubblico il dossier “Catania Continua”, un atto di trasparenza e partecipazione non obbligatorio per le città candidate. Il progetto è stato sviluppato con il supporto di PTS, società di consulenza direzionale specializzata in strategie di sviluppo culturale, e di Melting Pro, esperta in progettazione e partecipazione culturale.
Il dossier rappresenta un bene comune, sintesi della vision dei cittadini di Catania e della collaborazione con istituzioni e realtà imprenditoriali, e delinea un percorso di crescita culturale e cambiamento urbano.
Clicca qui per scaricare il dossier.
Le parole del sindaco e dei promotori
«La cultura è l’ingrediente principale per comprendere il valore della bellezza», ha spiegato il sindaco Enrico Trantino.
«Il dossier integra le migliori energie per coniugare il patrimonio culturale ereditato con le capacità che determineranno il futuro culturale della città».
Secondo Paolo Di Caro, direttore della Cultura, la candidatura punta a diventare Capitale Italiana della Cultura 2028, ma guarda oltre: «Il dossier valorizza le reti e i processi del Piano Partecipato della Cultura, consolidando il patto tra istituzioni, operatori, università, imprese culturali e comunità cittadina, con una prospettiva strategica fino al 2038».
Paolo Dalla Sega di PTS ha sottolineato come la candidatura rafforzi il legame tra imprese, quartieri e generazioni, con un focus sul biennio di capacity building 2026-2027, che precederà l’eventuale nomina a Capitale.
Finanziamenti e identità visiva
Durante l’incontro, Fabio Finocchiaro ha illustrato le fonti di finanziamento già intercettate dal Comune, per un totale di 45 milioni di euro, destinati alle strutture culturali che trasformeranno la città.
Infine, Maria Elena Nicotra di Industria 01 ha presentato logo e identità visiva della candidatura, che simboleggiano la natura dinamica e in continua evoluzione di Catania.
Prossimi passi
Il Ministero della Cultura comunicherà entro il 18 dicembre 2025 le 10 città selezionate per la short list, che accederanno alla fase di audizione. In caso di nomina, Catania avvierà un percorso di governance partecipata e capacity building, con laboratori, mentoring e sessioni di peer learning per trasformare le idee in un progetto culturale unitario.




