06 Novembre 2025
Roccuzzo per il recupero del centro storico di Caltagirone

Il sindaco Fabio Roccuzzo chiede alla Regione una norma strutturale di finanziamento per il recupero del centro storico di Caltagirone
Una norma strutturale per il finanziamento di interventi di risanamento e recupero edilizio del centro storico di Caltagirone, Patrimonio Unesco grazie alla sua storia millenaria e alle sue peculiarità artistiche e architettoniche che ne fanno un “unicum”.
A chiederla alla Regione siciliana – la nota inviata al presidente Renato Schifani, al presidente dell’Ars, Gaetano Galvagno, e ai presidenti dei gruppi parlamentari all’Ars – è il sindaco Fabio Roccuzzo, che si dice pronto ad essere ascoltato in audizione.
Oggi Caltagirone vive il fenomeno del drammatico spopolamento che caratterizza le aree interne (è, peraltro, il Comune capofila di una di esse), avendo perduto, in soli 5 anni, più di 1000 residenti (nel 2018 erano 36655, nel 2023 sono scesi a 35439). Solo un quarto di loro (meno di 10mila) vivono nel centro storico.
“Nonostante la realizzazione di interventi di riqualificazione di alcune parti del tessuto urbano, di recente rafforzati e incrementati attraverso l’avvio di importanti progetti di rigenerazione urbana finanziati dal Pnrr – sottolinea Roccuzzo -, il costante abbandono degli immobili della parte antica non si è arrestato, creando un danno allo sviluppo socio-economico della città”.
Dalle considerazioni appena apparse, scaturisce la richiesta:
“Per restituire aspettative positive a coloro che vivono nel centro storico e a quanti vi si potrebbero trasferire insieme ai tanti stranieri attratti dall’incomparabile bellezza del patrimonio storico e culturale della città, occorre attivare misure normative a supporto del Comune di Caltagirone che, al pari di quanto accaduto, con la Legge regionale n. 61 del 1981, con la vicina Ragusa Ibla – anch’essa parte integrante del sito Unesco delle Città tardo barocche del Val di Noto – prevedano ogni anno, nella Legge di bilancio della Regione, somme vincolate da destinare al risanamento e alla riqualificazione in modo da permettere, con gradualità e continuità, il recupero e la rifunzionalizzazione di spazi capaci di migliorare la qualità della qualità di chi già vi abita e di attrarre nuovi residenti”.
Negli intendimenti di Roccuzzo, si tratterebbe di replicare a Caltagirone il modello positivo sperimentato con il centro storico del capoluogo ibleo, mettendo di conseguenza la Città della ceramica, conosciuta nel mondo per la sua storia e la sua strabiliante bellezza e luogo natìo di tanti uomini illustri come Don Luigi Sturzo, “nelle condizioni di invertire la rotta mediante iniziative stabili e strutturate, oggi impossibili anche in considerazione della difficile situazione finanziaria dell’Ente – Comune”.




