05 Novembre 2025

Voto di scambio, Procura chiede rinvio a giudizio per Castiglione

Voto di scambio, Procura chiede rinvio a giudizio per Castiglione

Inchiesta “Mercurio”: la pm della Dda di Catania chiede il rinvio a giudizio per l’ex deputato regionale Mpa Giuseppe Castiglione, accusato di voto di scambio politico-mafioso con il clan Santapaola. Coinvolti anche ex dipendenti Amts e amministratori di Misterbianco e Ramacca.


È attesa per il prossimo 17 febbraio la decisione del gup sul futuro giudiziario di Giuseppe Castiglione, ex deputato regionale del Movimento per l’Autonomia, attualmente ai domiciliari. La procura di Catania ritiene che la sua elezione all’Ars sia stata favorita da un accordo elettorale con il clan Santapaola, circostanza sempre negata dallo stesso politico.

Nella requisitoria, la pm della Dda Raffaella Vinciguerra ha richiesto il rinvio a giudizio per Castiglione con l’accusa di voto di scambio politico-mafioso. La stessa richiesta riguarda due ex dipendenti dell’Amts, Domenico Colombo e Giuseppe Coco, indicati come intermediari con la cosca del Castello Ursino.



Hanno invece scelto il rito abbreviato il boss Ernesto Marletta, per il quale la pm ha chiesto 20 anni di carcere, e Rosario Bucolo, per cui sono stati chiesti 6 anni con attenuante della collaborazione.

L’indagine non si limita alle Regionali: secondo la procura, presunte interferenze mafiose avrebbero riguardato anche le amministrative di Misterbianco e Ramacca. Chiesto il processo per l’ex consigliere comunale Matteo Marchese e per l’ex sindaco di Ramacca Nunzio Vitale. Per il consigliere comunale Salvatore Fornaro, in abbreviato, la pm ha chiesto 10 anni.

La decisione finale del gup potrebbe slittare, ma il quadro delineato dall’accusa resta pesante: un presunto sistema di scambi di voti che avrebbe intrecciato politica, pubblica amministrazione e clan mafiosi.

Ultimo aggiornamento

redazione

redazione