05 Novembre 2025
PRG Porto Catania, i dubbi di Bonaccorsi (M5S)

Graziano Bonaccorsi, Consigliere Comunale del M5s, interviene in merito alla proposta del nuovo Piano Regolatore Generale del Porto
Venerdì 7 novembre 2025, alle ore 10, presso la Sala del Consiglio Comunale di Catania, si terrà un pubblico dedicato alla proposta del nuovo Piano Regolatore Generale (PRG) del Porto, recentemente approvata dall’Autorità Portuale lo scorso 29 ottobre.
L’iniziativa è promossa congiuntamente da importanti realtà ambientaliste e culturali locali, tra cui: Comitato per la difesa della fruizione della Scogliera d’Armisi di Catania, LIPU Catania, Volerelaluna, WWF Sicilia Nord Orientale, Comitato di proposta per il parco territoriale Monte Po-Vallone Acquicella, Comitato Antico Corso.
Durante la conferenza, sono previsti interventi dei gruppi consiliari del Partito Democratico e del Movimento 5 Stelle (M5S), oltre alla partecipazione di AVS.
Le dichiarazioni di Graziano Bonaccorsi, Consigliere Comunale M5S sul PRG del porto:
In merito al nuovo piano regolatore, il Consigliere Comunale del Movimento 5 Stelle Graziano Bonaccorsi ha espresso alcune perplessità e suggerimenti.
Bonaccorsi spiega quali secondo lui sarebbero i problemi del piano regolatore:
“La situazione è abbastanza particolare, perché qui hanno un piano regolatore del porto che dovrebbe intervenire su delle aree che non sono di pertinenza dell’autorità portuale, ci dovrebbero spiegare come attuare questo piano senza avere il decreto del Presidente della Repubblica che confermi la cessione di queste aree all’Autorità Portuale.
È come se domani decidessi di fare un piano regolatore della città di Catania su territori del Comune senza alcuna autorizzazione: non si può fare”.
«I cittadini che ruolo avranno? L’accesso al porto sarà limitato?»
“Ci sono problemi legati alle tubature e alla realizzazione di infrastrutture che dureranno decenni. Attualmente le attività presenti nel porto rischiano di essere chiuse al pubblico e riservate solo agli utenti del porto. In generale, manca trasparenza sia nel piano regolatore che nelle sedute di consiglio comunale e nelle indicazioni ministeriali.”
Le proposte del Movimento 5 Stelle:
“Il porto commerciale dovrebbe essere trasferito ad Augusta, lasciando a Catania la parte turistica. In cinque-sei anni si potrebbe ristrutturare l’intera area portuale per creare un porto turistico aperto alla città – dichiara Bonaccorsi – . Questo, permetterebbe non solo di valorizzare il turismo, ma anche di sviluppare nuove attività commerciali e alleggerire il Centro storico da un afflusso incontrollato di persone durante i fine settimana. L’obiettivo è creare un’alternativa più sostenibile per la città.”
L’incontro del 7 novembre rappresenta un momento fondamentale
Per discutere il futuro del Porto di Catania, confrontando le esigenze della città con quelle dell’Autorità Portuale.
La partecipazione dei cittadini, delle associazioni e dei rappresentanti politici sarà decisiva per garantire trasparenza e un progetto portuale sostenibile per tutti.






