03 Novembre 2025

Giarre, Barbagallo passa all’opposizione

Giarre, Barbagallo passa all’opposizione

Giarre, il presidente del Consiglio Barbagallo passa all’opposizione: “È venuta meno la fiducia nel sindaco”

Rottura politica tra Giovanni Barbagallo e il sindaco Leo Cantarella. “Una scelta di coerenza e responsabilità verso la città”, spiega il presidente del Consiglio comunale.

Nuovo scossone politico a Giarre. Il presidente del Consiglio comunale Giovanni Barbagallo ha ufficializzato il passaggio all’opposizione, segnando la fine del rapporto politico con il sindaco Leo Cantarella. L’annuncio è arrivato questa mattina, nell’aula consiliare del Municipio, alla presenza del coordinatore regionale di Sud Chiama Nord, Danilo Lo Giudice, e del coordinatore provinciale Davide Vasta.



“Non è una decisione dettata da astio o opportunismo – ha dichiarato Barbagallo – ma un atto di coerenza e responsabilità verso la città. Quando vengono meno fiducia, confronto e trasparenza, è dovere di chi ha un ruolo istituzionale prenderne atto”.

“Rapporto politico spezzato”

Barbagallo ha spiegato di voler continuare a esercitare il proprio ruolo con equilibrio e imparzialità, ma ha ribadito che il rapporto di fiducia politica con il sindaco si è interrotto.


“Le differenze umane, culturali e amministrative sono ormai incolmabili – ha detto –. In questi anni è mancato il dialogo con i consiglieri e le forze che avevano contribuito alla vittoria del 2021. In quasi quattro anni di consiliatura si sono svolte appena quattro riunioni di maggioranza, una sola davvero politica”.

Le cause della rottura

Tra le principali ragioni del distacco, Barbagallo ha citato la mancanza di confronto, la gestione accentrata e la scarsa programmazione. Ha ricordato, inoltre, la vicenda dei pignoramenti per oltre 2 milioni di euro e il tentativo di sfiduciarlo come condizione per proseguire la consiliatura.


“È stato un atto grave – ha sottolineato –. Un tentativo di piegare le istituzioni a logiche di potere personale. Per fortuna, la maggioranza dei consiglieri ha difeso l’autonomia del Consiglio comunale”.

Critiche all’amministrazione

Il presidente ha parlato di una “deriva solitaria e personalistica” nell’azione amministrativa:


“Il Comune è sempre più isolato e incapace di programmare. Non è solo una questione di rapporti personali, ma di promesse mancate e assenza di visione politica”.

Tra i punti critici segnalati:

  • Nessun progetto PNRR portato a termine autonomamente;

  • Palazzo della Cultura ancora chiuso;

  • Ampliamento del cimitero in emergenza;

  • Strade dissestate e servizi essenziali discontinui;

  • Mancata realizzazione dell’ascensore per disabili al Palazzo di Città.

“Opposizione costruttiva, non di scontro”

Barbagallo ha precisato che il suo impegno istituzionale continuerà con serietà e rispetto:


“Garantirò un Consiglio comunale aperto, ordinato e imparziale. La mia opposizione sarà ferma ma costruttiva, basata su proposte e ascolto dei cittadini. Giarre ha bisogno di una politica che guardi avanti”.

Il sostegno di Sud Chiama Nord

Il movimento Sud Chiama Nord ha espresso pieno appoggio alla scelta di Barbagallo.


“Una decisione coraggiosa e necessaria – ha commentato Danilo Lo Giudice –. È mancato il dialogo e un percorso amministrativo efficace. Non potevamo che sostenerlo”.

Anche Davide Vasta ha ribadito la posizione del movimento:


“Abbiamo tentato una mediazione con il sindaco, ma gli attacchi contro il presidente sono continuati. La nostra sarà un’opposizione responsabile, con proposte concrete per il bene della città”.

redazione

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