01 Novembre 2025
Piedimonte Etneo, chiesa cimiteriale chiusa con le catene

Polemica a Piedimonte Etneo: il parroco trova la cappella del cimitero di Presa chiusa con lucchetto e catene. I fedeli celebrano la messa all’esterno. L’on. Santo Primavera denuncia lo “scempio politico”
Piedimonte Etneo – Chiesa cimiteriale chiusa nel giorno di Ognissanti: il parroco celebra la messa all’aperto
Nel giorno di Ognissanti, ricorrenza molto sentita in Sicilia, a Piedimonte Etneo si è consumato un episodio che ha suscitato indignazione tra i fedeli della frazione di Presa.
Il parroco, giunto come ogni anno per celebrare la messa in suffragio dei defunti, ha trovato la cappella del cimitero chiusa con lucchetto e catene.
Secondo quanto riportato, il Comune avrebbe dichiarato inagibile la chiesetta con un accertamento tecnico effettuato solo pochi giorni prima, senza però emanare un’ordinanza formale né avvisare il sacerdote. L’interdizione – si legge nella nota dell’onorevole Santo Primavera – sarebbe servita come “alibi” per trasformare la cappella in nuovi loculi comunali, privando il piccolo cimitero del suo unico luogo di culto.
“Un cimitero senza un altare a Dio è un luogo senz’anima – denuncia Primavera –. A Piedimonte Etneo Cristo risulta bandito. Si è voluto colpire il parroco e la comunità, ma la fede non si chiude con un lucchetto.”
Nonostante l’imprevisto, la messa è stata celebrata all’aperto, davanti ai cancelli chiusi della cappella, alla presenza di numerosi fedeli che, al termine della funzione, hanno baciato simbolicamente la porta serrata in segno di protesta e devozione, ricordando il gesto di Santa Giovanna Antida davanti alla porta chiusa della sua Casa Madre.
L’episodio ha acceso un forte dibattito locale. I residenti della frazione e i parrocchiani hanno espresso sdegno e solidarietà al sacerdote, chiedendo chiarezza sull’operato dell’amministrazione comunale e la riapertura della cappella del cimitero di Presa, simbolo di fede e identità per l’intera comunità.
Ultimo aggiornamento 



