01 Novembre 2025
Oltraggio alla memoria e al parco dedicato a Horacio Majorana

Vandali e ladri continuamente in azione hanno letteralmente vanificato l’impegno sociale ed economico del Comune. Un’area di aggregazione desertificata
I ladri c’erano già stati tante volte al parco “Horacio Majorana” in via dei Piccioni. Bande di criminali che, negli ultimi anni, avevano fatto razzia di cavi di rame, mattonelle e arredo urbano in tutta la struttura. Abitanti e commercianti del quartiere erano ormai sicuri che qui non ci fosse più nulla da rubare; almeno così si credeva.
Niente di più sbagliato. Stavolta, dopo l’ultimo raid, a sparire sono stati alcuni paletti della recinzione esterna. Puntelli che separavano il parco dal limitrofo strapiombo. Materiale ferroso, dal valore di poche centinaia di euro, da vendere al mercato nero.
«Quest’area attrezzata doveva essere un punto di aggregazione per i bambini e le famiglie di tutto il quartiere. Speranze distrutte da una terribile realtà e così ora ci ritroviamo a commentare l’ennesimo scempio. Da troppo tempo molte aree aggregative in tutta la città versano in condizioni penose e, per queste ragioni, serve un’inversione di tendenza dove diventa fondamentale la partecipazione attiva dei catanesi».
Queste le parole del presidente della Commissione al Patrimonio e consigliere comunale del gruppo Lega Andrea Cardello. Realizzato nel 2003, grazie ai fondi “Demos”, il parco “Horacio Majorana” fu completamente ristrutturato tredici anni fa. Un progetto portato a termine grazie ad una parte dei proventi della concessione dello stadio “Angelo Massimino” per il concerto di giugno del 2014 di Ligabue.
Circa 70.000 euro che furono impiegati per ristrutturare, oltre al parco “Horacio Majorana”, pure una bambinopoli al Pigno ed un impianto sportivo a Monte Po. Un restyling che in via dei Piccioni fu celebrato – con tanto di cerimonia – per consegnare ufficialmente l’impianto alle parrocchie ed alle scuole del territorio. Un taglio del nastro, a cui partecipò l’allora sindaco Enzo Bianco, dove i tanti ragazzini delle scuole vicine “collaudarono” immediatamente il campetto grazie ai palloni regalati dall’allora presidente provinciale della FIGC, Teresa Chiara. Oggi di tutto questo non resta più niente. Proprio la mancanza di controlli è stata la principale causa dei continui raid vandalici e dei furti che hanno distrutto il “Majorana”.












