01 Novembre 2025
Giarre, aperta stagione Compagnia Jonica, successo di Mangiù

GIARRE. Apertura scoppiettante, stasera (sabato 1 novembre, in replica domani, domenica 2 novembre) del cartellone 2025/2026 della Compagnia teatrale Jonica di Riposto, al teatro “Garibaldi” di Giarre, con la messa in scena della spassosa “Tuoni, fulmini e saette”, commedia in tre atti nella versione rielaborata in catanese da Carlo Mangiù, libero adattamento in dialetto siciliano da “Coup de foudre” di Leon Xanrof, poi ripresa da Vincenzo Scarpetta nel 1912 con il titolo “‘O tuono ‘e marzo”. Una prova emozionante per il regista Aldo Mangù, nella veste anche di attore, che ha aperto la stagione, con questo omaggio al padre.
La trama
Sofia Borzì (Tina Leonardi), sorella di Don Saverio Borzì (Orazio Nicotra), confessa al fratello di essere stata vittima di un fatale avvenimento: quando accompagnò il fratello a Roma, mentre si riposava in albergo, durante la notte era scoppiato un pauroso temporale, con accompagnamento di tuoni e fulmini. Impaurita era uscita dalla sua camera per trovare rifugio in quella del fratello, quando, venuta via la luce, per il buio era entrata per sbaglio nella camera di uno sconosciuto ed era svenuta, per la paura di un fortissimo tuono. L’ignoto individuo aveva colto l’occasione e aveva profittato di lei. Da quell’agitato incontro è nato Nicolino (Salvo De Luca), figlio naturale e segreto di Sofia, ora fidanzato con Marietta (Arianna Galeano), figlia di don Saverio. Sofia aveva fatto di tutto per identificare l’uomo che proditoriamente l’aveva oltraggiata, incaricando persino un investigatore privato, il cavaliere Teodoro Marzella (Giovanni Spada), che però non aveva concluso nulla.
Turi (Aldo Mangiù), un infingardo e infido personaggio, che ha salvato Don Nicolino dall’investimento di un’auto e che questi per riconoscenza ha preso con sé come domestico, ha sentito casualmente il racconto di Sofia e quando il suo padrone, esasperato dalle sue malefatte, si decide a cacciarlo via, dichiara allo stupefatto Don Nicolino di essere lui l’uomo di quella notte tempestosa e quindi di essere suo padre. Don Nicolino, seppur dubbioso, è comunque ancora ignaro dell’accaduto a Roma e di essere figlio di Donna Sofia. Lo stesso Turi però aveva promesso a Giulietta (Simona Panarello), anche lei figlia illegittima, fidanzata di Mimì (Simone Coco), amico di Nicolino, di dichiararsi come suo padre per evitare che il tutore del suo innamorato, don Alfonso Trocoli (Marco Silvestro), lo diseredasse se avesse sposato una giovane donna senza genitori legittimi.
Le cose si complicano ancora di più quando ritorna dall’America don Alfonso Trocoli che l’investigatore riconosce come il vero padre di Nicolino. Nella scena finale mentre scoppia un temporale con tuoni e fulmini, l’imbroglione Turillo viene smascherato e don Alfonso riconoscerà Felice come suo figlio e ne sposerà la madre. Il cast è completato dalle figure del maggiordomo Giovanni (Gioacchino Santitto) e della cameriera Rosetta (Katia Leonardi, al suo esordio nella Compagnia).
La prova del cast
La commedia molto divertente, con un incredibile intreccio di ruoli ed equivoci che contribuiscono a creare situazioni grottesche, ma con il classico lieto fine, sapientemente messa in scena da un
emozionato Aldo Mangiù è stata apprezzata dal pubblico, che ha sottolineato il gradimento, con numerosi applausi a scena aperta.
Va riconosciuta la crescita costante e progressiva, nel corso degli anni, degli attori della Compagnia Jonica, rispettosi dei tempi teatrali, con una recitazione attenta in ogni particolare, anche nei controscena essenziali e puntuali, che mettono in luce un buon livello teatrale, orchestrato con maestria in chiave di grande coralità. Grazie anche alla vis comica degli interpreti, è assicurato il divertimento degli spettatori. Le musiche e i suoni di Salvo Sipala (Service Danilo Auditore) sottolineano le appartenenze, le passioni attraversano le espressività dei corpi e delle voci. Come sempre di qualità e pertinenti l’impianto scenografico e i costumi di Gaetano Venuto e Mariangela Grasso.
Al termine, scontata la grande soddisfazione espressa, con emozione dal presidente della Compagnia, Giambattista Galeano, che ha ringraziato il pubblico per l’entusiastica partecipazione e per il sold out, confermato anche per la replica di domani sera alle 17.30 al teatro Garibaldi.
Il secondo appuntamento, del cartellone è fissato per sabato 13 e domenica 14 dicembre e vedrà protagonista la Compagnia, con “Uomini sull’orlo di una crisi di Nervi”di Rosario Galli – Alessandro Capone, per la regia di Rosario Minardi .
Mario Pafumi

Mario Pafumi
mario.pafumi@tiscali.it Mario Pafumi (OdG Sicilia N° 165054) Classe 1956. Giornalista pubblicista dal 1993. Sono stato responsabile di diversi uffici stampa e direttore responsabile di alcune testate cartacee e online. Dal 1990 corrispondente del Giornale di Sicilia, e dall'apertura, di GdS online. Redattore di Freepressonline dal 2024.





