01 Novembre 2025

Deborah Orso: il ciclismo come passione, impegno e vita

Deborah Orso: il ciclismo come passione, impegno e vita

Il ciclismo è una ragione di vita. Qualcosa che lascia il segno nel cuore e nell’anima. Deborah Orso, presidente dell’Asd Peppe Molè, parla la lingua universale dello sport, quella che aggrega e condivide valori

“Da sempre – ci dice – sono stata un’appassionata delle due ruote, la svolta quando ho conosciuto Claudio nel 1987 che poi è diventato mio marito.  All’ epoca mio suocero aveva a Vittoria una società di ciclismo amatoriale ai tempi era affiliata Udace. Il mio idolo? Claudio Chiappucci”. Una vita vissuta con passione tra ciclismo e impegno sociale. La vera svolta arriva nel 2005, quando mio marito inizia a guidare in tandem un ragazzo non vedente. “Da lì è nata – continua – la scoperta del mondo paralimpico. All’epoca il ciclismo paralimpico faceva parte dell’ottavo dipartimento del CIP. Abbiamo poi assistito al passaggio del paraciclismo in Federciclismo nel marzo del 2009, subito dopo le Paralimpiadi di Shanghai. Il ciclismo paralimpico mi ha dato una visione completamente diversa della vita. E Nel 2014, con Claudio, abbiamo deciso di fondare la ASD Peppe Molè

Il percorso di Deborah nel paraciclismo è anche un cammino di responsabilità e dedizione:

A seguito del mio impegno come presidente della nostra società, sono stata chiamata nel precedente quadriennio ad assumere l’incarico di presidente della Struttura Paralimpica in FCI. È stata un’esperienza bellissima, che mi ha dato modo di mettermi a disposizione delle società e degli atleti”.

Guardando al futuro, Deborah racconta i prossimi obiettivi:

Abbiamo in cantiere diversi progetti, a cominciare dalla seconda edizione dell’Everesting, già fissata per il 26 settembre 2026, e naturalmente continueremo a investire energie e passione nel mondo paralimpico”

Nunzio Currenti

Nunzio Currenti