31 Ottobre 2025
Catania, il sindaco Trantino incontra le comunità islamiche

Incontro a Palazzo degli Elefanti tra il sindaco Trantino e l’Imam Kheit. Dialogo e collaborazione per rafforzare sicurezza, rispetto e integrazione tra cittadini e comunità straniere
Catania, 31 ottobre 2025 – Un incontro all’insegna del dialogo, del rispetto e della responsabilità condivisa.
Il sindaco Enrico Trantino ha ricevuto a Palazzo degli Elefanti l’Imam della Moschea di Catania, Abdelhafid Kheit, presidente delle comunità islamiche cittadine, insieme ai rappresentanti di numerosi Paesi: Senegal, Gambia, Bangladesh, Marocco, Algeria, Tunisia, Mali, Egitto, Libia, Bosnia, Paesi dell’Est, Pakistan e Afghanistan.
L’iniziativa, fortemente voluta dal primo cittadino, ha avuto come obiettivo quello di rafforzare il tessuto sociale e prevenire ogni forma di violenza e sopraffazione, promuovendo una convivenza pacifica e sicura tra cittadini catanesi e stranieri.
Il confronto si è svolto in un clima di dialogo costruttivo e reciproco rispetto, con l’impegno comune a costruire un modello di integrazione autentico, fondato sul rispetto delle leggi e dei valori civili.
“Catania è una città accogliente per tradizione e vocazione, ma l’accoglienza deve andare di pari passo con il rispetto delle regole e delle leggi – ha dichiarato il sindaco Trantino –.
Abbiamo voluto questo incontro per rinsaldare un patto civico con tutte le comunità straniere, in particolare quelle islamiche, che sono parte integrante e operosa della nostra società.
Chi vive e lavora onestamente deve sentirsi tutelato, chi invece viola le regole troverà fermezza e rigore.”
I rappresentanti delle comunità islamiche hanno aderito pienamente allo spirito dell’iniziativa, assicurando la collaborazione con le istituzioni e l’impegno a diffondere messaggi di pace, rispetto e legalità all’interno delle proprie comunità.
Il Comune di Catania continuerà su questa linea di dialogo costante con i referenti delle comunità straniere, con l’obiettivo di rendere la città sempre più inclusiva e sicura, dove la diversità diventi un valore e non un ostacolo alla convivenza civile.
Ultimo aggiornamento 



