31 Ottobre 2025
Dalla Corte dei Conti due sonori schiaffoni per Schifani in 24 ore

M5S Ars: “Dalla Corte dei Conti due sonori schiaffoni per Schifani in 24 ore. Altro che momento magico, per la Sicilia è momento tragico”
Palermo, 31 ottobre 2025 – “Altro che momento magico: quello che sta attraversando la Sicilia è un interminabile periodo tragico”.
Così il capogruppo del Movimento 5 Stelle all’Assemblea Regionale Siciliana, Antonio De Luca, commenta le ultime bocciature della Corte dei Conti nei confronti del governo regionale guidato da Renato Schifani, che nelle ultime 24 ore ha subito due pesanti rilievi: uno sul Ponte sullo Stretto e l’altro su Agrigento Capitale Italiana della Cultura 2025.
De Luca (M5S): “I disastri del governo Schifani sono sotto gli occhi di tutti”
“Le roboanti bocciature arrivate dalla Corte dei Conti – dichiara De Luca – riguardano due progetti simbolo di questa amministrazione, su cui Schifani ha messo la faccia e investito ingenti risorse pubbliche. Questi rilievi rappresentano l’ennesima conferma di una gestione fallimentare che non riesce a produrre risultati concreti per i cittadini siciliani”.
“Qualcuno dica a Schifani – prosegue il capogruppo M5S – che non bastano frasi ad effetto e aggettivi edulcorati per cambiare la realtà. La Sicilia è in ginocchio, e a testimoniarlo non è solo l’opposizione, ma organismi di controllo come la magistratura contabile e la Fondazione Gimbe, che pochi giorni fa ha pubblicato un rapporto impietoso: la sanità siciliana è penultima in Italia per qualità dei servizi e capacità organizzativa”.
Cambiano (M5S): “Agrigento Capitale della Cultura, occasione sprecata e simbolo di mala gestione”
Sulla stessa linea il deputato regionale Angelo Cambiano, che punta il dito contro la gestione dell’evento Agrigento Capitale della Cultura:
“Purtroppo si è rivelata l’ennesima grande occasione mancata da un governo specializzato solo nel distribuire poltrone e incarichi a chi gli è vicino. La stroncatura della Corte dei Conti mette il sigillo su ciò che era sotto gli occhi di tutti: questo evento non ha portato benefici né al turismo né all’immagine della città. Anzi, forse l’ha danneggiata”.
Cambiano ricorda anche alcuni episodi simbolici di cattiva gestione:
“Come dimenticare i tombini asfaltati per sbaglio e poi cercati col metal detector? Una scena tragicomica che rappresenta perfettamente il livello di improvvisazione con cui sono stati gestiti i lavori dell’ultimo minuto. Schifani prenda atto della realtà: la Sicilia reale è ben diversa da quella che racconta nei suoi slogan”.




