28 Ottobre 2025
Marina Garsia, campionessa italiana di padel

Marina, la campionessa: la storia della giovane osteopata vincitrice di padel
Marina Garsia, 27 anni, osteopata e appassionata di sport, è la nuova campionessa italiana di seconda fascia di padel, titolo conquistato insieme alla compagna toscana Silvia Trassinelli. Un obiettivo raggiunto dopo quattro anni di sacrifici, tra impegni professionali e personali e il passaggio dal tennis al padel.
“Mi godo queste vittorie, la passione è la mia forza”.
Marina è un vulcano in eruzione, un fiume in piena, in campo e nella vita. La praticità è il suo tratto distintivo: da vera sportiva e agonista va sempre dritta al punto, che sia una vittoria o il sorriso di un bambino al termine di un allenamento.
Quattro anni di sacrifici e impegno
“Sono due traguardi importanti – racconta Marina – sia come atleta che come persona. Ho faticato tanto per arrivarci: circa quattro anni di sacrifici, con allenamenti la mattina presto o tra un impegno e l’altro, tanto lavoro su me stessa dal punto di vista mentale e una preparazione fisica mirata”.
Non si vince mai da soli: Marina ringrazia chi le è stato accanto, tra cui il suo allenatore Juan Seguì, il Circolo Vbora Padel per le sessioni quotidiane, il preparatore fisico Alberto Di Giorgio e la psicoterapeuta Valentina Calafiore.
Dal tennis al padel: la passione che diventa lavoro
Il passaggio da tennista a giocatrice di padel non è stato immediato. Tra allenamenti intensi, sacrifici (anche nel campionato di Serie B in Puglia) e la passione per trasmettere ai giovani, Marina ha fatto del padel la sua professionale missione.
“Il padel per me è iniziato come divertimento, ma negli ultimi anni è diventato un vero e proprio lavoro, sia come atleta che come maestra. Dopo aver conseguito la qualifica di Maestro Nazionale Fitp, ho iniziato a lavorare al City Sports di Catania, dove ho creato una MG Padel School, con accademia per adulti, agonisti e scuola padel per bambini”.
Il futuro e i sogni di Marina
Il futuro di Marina si annuncia ricco di prospettive e spunti: trasmettere tutto ciò che ha imparato dai migliori maestri italiani e spagnoli e ciò che ha vissuto sul campo come atleta.
“Oggi mi godo questi traguardi, ma spero, continuando a lavorare con dedizione e determinazione, di raggiungere risultati ancora più importanti”, conclude Marina, sempre pronta a credere nei sogni e a vivere al massimo la sua passione per il padel.






