27 Ottobre 2025
Tanasi Codacons: italiani sempre più sfiduciati nella politica

Gli italiani non credono più nella politica e rinunciano al voto
L’Italia registra una crescente sfiducia verso la politica: milioni di cittadini scelgono di non recarsi alle urne, rinunciando all’unico strumento concreto di partecipazione democratica. Non si tratta di disinteresse, ma di delusione verso una politica percepita come distante, autoreferenziale e incapace di risolvere i problemi del Paese.
Secondo Francesco Tanasi, Segretario Nazionale Codacons, si è creato quello che definisce “una crisi di rappresentanza senza precedenti”. L’astensionismo, oggi, rappresenta la più diffusa forma di protesta civile: un urlo silenzioso che esprime rabbia, sfiducia e isolamento.
“La rinuncia al voto è il sintomo di una frattura profonda tra cittadini e istituzioni. Gli italiani non credono più che il loro voto possa cambiare le cose, e questo è un segnale drammatico per la nostra democrazia”, afferma Tanasi.
La povertà silenziosa alimenta la sfiducia
Tanasi collega la disaffezione politica alla crescente povertà silenziosa in Italia: famiglie che non riescono a coprire le spese quotidiane, giovani costretti a emigrare e anziani che devono scegliere tra beni essenziali. Una povertà invisibile che consuma la dignità e alimenta la sfiducia nelle istituzioni.
“Quando la politica non rappresenta la vita reale, cresce la solitudine sociale e si spegne la speranza. Servono etica pubblica, ascolto, trasparenza e responsabilità”, aggiunge Tanasi.
Un’emergenza democratica
Per il giurista, la vera emergenza dell’Italia non è solo economica, ma democratica. È urgente un cambiamento radicale, per ricostruire un patto di fiducia tra cittadini e istituzioni, restituendo valore al voto come gesto di libertà e speranza, non come illusione tradita.
“Solo così sarà possibile ricucire il legame tra cittadini e politica”, conclude Tanasi.





