27 Ottobre 2025

Picanello, al via i lavori della scuola “Capponi-Recupero”

Picanello, al via i lavori della scuola “Capponi-Recupero”

La sistematica devastazione di edifici dismessi poteva e doveva essere evitata, invece di aumentare il degrado

Operai e mezzi meccanici sono al lavoro da giorni perché il materiale da rimuovere è tanto. Eccome. Tonnellate di spazzatura e cemento, simbolo decennali di abbandono e devastazione.

Scuola “Capponi- Recupero” seconda (e si spera ultima) parte, con la riqualificazione di uno dei più traumatici simboli del degrado nel quartiere catanese di Picanello.



Il sindaco di Catania Enrico Trantino e l’assessore ai Lavori pubblici Sergio Parisi hanno voluto sincerarsi di persona le modalità e le tempistiche del nuovo cantiere:

“Un importante intervento che mostra la grande attenzione dell’amministrazione comunale verso questo impianto – spiega Trantino – dopo il “Velletri” e il “campo scuola” aggiungiamo un ulteriore tassello con questa struttura che accoglierà gli studenti dell’istituto “Vespucci” in un sito moderno e adatto a loro”.

Una piazza, un campetto ed una (per ora) ex scuola. Luoghi di cultura e di aggregazione in via Villa Glori che restano tali solo sulla carta. La realtà parla di degrado, emarginazione e abbandono. Contesti dove la microcriminalità prolifera indisturbata. Quartieri periferici della città dove serve creare apparati sociali sani, che permettano di investire nella cultura e promuovere così, soprattutto tra i più piccoli, valori come la legalità, la cittadinanza attiva e l’aggregazione.

“Oltre dieci anni di battaglie per mettere finalmente la parola fine ad una situazione di estrema emergenza- sottolinea il presidente del II Municipio Claudio Carnazza – un intervento radicale e definitivo per un edificio che rischiava anche di crollare da un momento all’altro visto che le pareti erano state tutte sfondate”.

Negli ultimi anni si sono ricorse tante idee, possibilità e proposte sulle eventuali nuove destinazioni per l’ex plesso della “Capponi-Recupero” di via Villa Glori. Voci che non sono mai tramutate in fatti concreti con il risultato che l’edificio è stato quasi completamente devastato. Raid teppistici e sparizioni di materiale ferroso fino al 2013 quando l’edificio fu “occupato” dai membri del collettivo “Aleph”: ragazzi e ragazze al lavoro con scope e ramazze per eliminare dalle aule rifiuti e detriti ovvero il risultato di mesi di continue visite da parte dei ladri.

“Questi ragazzi si rimboccarono le maniche e volevano fare qualcosa di concreto per questo quartiere- affermano Rossano e Carmela, titolari di una merceria di Picanello – oggi finalmente le istituzioni si sono mosse ma con colpevole ritardo perché la scuola poteva essere salvata prima, almeno quando aveva ancora i muri integri”.

Recuperata l’ex “Capponi-Recupero” a Catania sono ancora tante le scuole in mano ai vandali e che aspettano fondi (e voglia) necessari alla loro resurrezione. Immobili che in alcuni casi hanno chiuso per piccole e circoscritte emergenze strutturali.

La conseguenza?

Proposte e lavori che tardano ad arrivare e, nel frattempo, questi siti finiscono nel dimenticatoio per le istituzioni ma non per i vandali ed i ladri. Impianti sotto assedio – perché conservano materiale ferroso al loro interno – che fa gola alla microcriminalità oppure rappresentano bacheche per i writers.

Eppure per loro Catania aspetta un piano di recupero o di rilancio che non può venire dal cielo ma che dev’essere il frutto della collaborazione dell’intera parte sana della città. Continuità di interventi. Se poi ci vorranno mesi per riaprirle, poco importa.

Alle associazioni ed ai comitati cittadini interessa solo che le ex scuole vengano riaperte alla gente e non messe da parte davanti alle prime difficoltà legate, magari, al reperimento dei fondi necessari alla loro ristrutturazione. Dalla “Brancati” dello Stradale San Giorgio all’ex materna della “Livio Tempesta” di via Toledo, passando per l’impianto di via della Dalia, si tratta di contesti molto difficili dove servono soprattutto i controlli: in una scuola perfettamente funzionante, in caso di furto o di atto vandalico, l’amministrazione interviene nel giro di pochi giorni. In queste strutture abbandonate o chiuse al pubblico, invece, il danno resta tale per anni e – anzi – aumenta giorno dopo giorno.

Damiano Scala

Damiano Scala