23 Ottobre 2025

VONGOLA: sistema per ascoltare e tutelare il mare

VONGOLA: sistema per ascoltare e tutelare il mare

Sensori per ascoltare la voce del mare: parte dal Mar Ionio il primo sistema europeo di monitoraggio dei fondali per la tutela della biodiversità

Il progetto VONGOLA, un’innovativa rete di sensori e intelligenza artificiale, monitora in tempo reale i fondali del Mar Ionio per tutelare la fauna marina e misurare l’impatto delle attività umane

Il Mar Ionio diventa protagonista di un progetto pionieristico nel campo della tutela ambientale marina grazie a VONGOLA, il primo sistema in Europa che utilizza sensori acustici e algoritmi di intelligenza artificiale per ascoltare e analizzare la voce del mare. Sviluppato dal Centro Siciliano di Fisica Nucleare e di Struttura della Materia (CSFNSM), in collaborazione con le università di Catania, Mediterranea di Reggio Calabria e l’azienda Nadir Byte, VONGOLA rappresenta una svolta nella protezione degli ecosistemi marini del Mediterraneo.

Come funziona il sistema VONGOLA per il monitoraggio acustico dei fondali marini

VONGOLA impiega una rete di sensori altamente sensibili distribuiti lungo la dorsale ionica, capaci di catturare suoni diversi, dal delicato crepitio dei gamberetti al rumore potente delle grandi navi a chilometri di distanza. Questa doppia capacità di ascolto consente di monitorare sia la fauna ittica che l’impatto antropico, offrendo un quadro completo e non invasivo della biodiversità marina.



Uno degli elementi più innovativi è il Distributed Acoustic Sensor (DAS) installato sul cavo elettro‑ottico dell’INFN a Catania: grazie a un sistema laser, la fibra ottica si trasforma in migliaia di microfoni virtuali lungo 40 km di cavo fino a 2.100 metri di profondità, permettendo un monitoraggio acustico continuo e dettagliato. Parallelamente, grazie alla computer vision e all’analisi video subacquea, il sistema identifica e conta la fauna marina, integrando dati audio e video per mappare presenza e comportamenti degli organismi marini.

Tre siti pilota per un monitoraggio completo e innovativo

Il progetto si sviluppa lungo tre siti strategici:

  • Porto di Catania: con il DAS sul cavo elettro-ottico per monitoraggio acustico profondo

  • Stretto di Messina: con l’Osservatorio NOEL, una stazione multiparametrica dotata di idrofono, telecamera e sonde ambientali, per studiare correnti e dinamiche complesse

  • Area Marina Protetta del Plemmirio: con una stazione autonoma a bassa profondità per testare sistemi modulari replicabili in aree protette

Questi siti permettono di osservare l’ecosistema marino in condizioni diverse, dai grandi fondali alle coste protette, creando una rete di dati confrontabili che favorisce una validazione incrociata e robusta.

Un progetto multidisciplinare per la tutela della biodiversità nel Mediterraneo

VONGOLA coinvolge oltre 30 ricercatori, tecnici, biologi marini, fisici e ingegneri che lavorano insieme per sviluppare algoritmi capaci di distinguere i suoni prodotti da navi, cetacei e fenomeni naturali. L’analisi in tempo reale consente di ottenere mappe e indicatori utili per le decisioni di gestione ambientale e per la protezione degli habitat marini.

La prof.ssa Alessia Tricomi, coordinatrice del progetto, sottolinea l’importanza del Mediterraneo come laboratorio naturale per tecnologie avanzate di monitoraggio, indispensabili per affrontare le sfide dell’antropizzazione e conservare la ricca biodiversità del Mare Nostrum.

Verso un futuro sostenibile di monitoraggio marino

Avviato a luglio 2024 e con conclusione prevista per ottobre 2025, VONGOLA apre nuove prospettive per un monitoraggio marino efficiente, scalabile e non invasivo. Il progetto, finanziato dal Centro Nazionale per la Biodiversità nell’ambito del PNRR e NextGenerationEU, rappresenta un modello europeo all’avanguardia che coniuga innovazione tecnologica e tutela ambientale.

redazione

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