23 Ottobre 2025
Paternò, macelleria islamica con carne irregolare

Controlli in una macelleria islamica di Paternò: carenze igienico-sanitarie, carne senza etichetta e alimenti non tracciati. Sequestri e multe per 4.500 eur
Carenze igienico-sanitarie, carne priva di etichettatura e prodotti alimentari non tracciati. È quanto accertato dalla task force coordinata dalla Polizia di Stato nel corso di un controllo effettuato martedì scorso in una macelleria islamica di Paternò.
L’ispezione rientra nel piano di prevenzione e contrasto alla criminalità diffusa disposto dal Questore di Catania, con l’obiettivo di garantire sicurezza e legalità in tutto il territorio provinciale.
L’operazione è stata condotta dagli agenti del Commissariato di Pubblica Sicurezza di Adrano, con il supporto del Reparto Prevenzione Crimine “Sicilia Orientale”, del Nucleo Operativo Regionale Agroalimentare Sicilia del Corpo Forestale, dei tecnici del Dipartimento di Prevenzione Veterinaria dell’Asp di Catania e della Polizia Locale di Paternò.
Durante le verifiche, gli ispettori dell’Asp hanno riscontrato numerose carenze igienico-sanitarie, impartendo prescrizioni per il ripristino delle condizioni previste dalla normativa. Il titolare dell’attività dovrà intervenire entro 30 giorni e ha ricevuto una sanzione da 1.000 euro.
Il Corpo Forestale ha invece scoperto 23 chili di carne privi di etichettatura e documentazione sulla provenienza, procedendo al sequestro e a una sanzione di 1.500 euro. Inoltre, sono stati rinvenuti 45 chili di prodotti alimentari in vendita senza etichetta in lingua italiana, con un’ulteriore multa da 2.000 euro.
Complessivamente, al titolare della macelleria sono state comminate sanzioni amministrative per 4.500 euro.
Parallelamente, gli agenti hanno esteso i controlli ad altre attività commerciali e alla viabilità cittadina, con posti di blocco e verifiche sulla regolarità dei veicoli e dei documenti di circolazione. In totale sono state identificate 98 persone, di cui 20 con precedenti, e controllati 33 veicoli.
Le operazioni rientrano in una più ampia strategia di controllo del territorio, che nei prossimi giorni interesserà anche altri comuni del versante sud-occidentale dell’Etna, sotto il coordinamento del Commissariato di Adrano.





