21 Ottobre 2025
Sicilia, caos vaccini influenzali per nuovo obbligo di consenso

“FERMI TUTTI”: In Sicilia stop alla campagna antinfluenzale 2025/2026 per obbligo di consenso informato
Caos tra medici e pazienti dopo la nuova circolare dell’Assessorato alla Salute. Il Codacons denuncia ritardi e confusione.
In Sicilia la campagna di vaccinazione antinfluenzale 2025/2026 inizia tra disagi, ritardi e polemiche. Lo segnala il Codacons, che parla di una situazione caotica a seguito di una nuova disposizione dell’Assessorato regionale alla Salute.
Per la prima volta, è stato imposto ai medici di base l’obbligo di acquisire un consenso informato esplicito e documentato da ogni paziente prima della somministrazione del vaccino antinfluenzale. La documentazione – cartacea o digitale – dovrà essere conservata e gestita dal medico.
Negli anni passati il consenso era considerato implicito, in quanto la vaccinazione antinfluenzale è non obbligatoria. La novità è contenuta in una circolare assessoriale inviata a tutte le ASP siciliane, che hanno richiesto ai medici di attenersi scrupolosamente al nuovo protocollo.
Caos nei centri vaccinali e negli studi dei medici di famiglia
Secondo numerose segnalazioni giunte al Codacons, la nuova procedura ha creato confusione tra i cittadini, molti dei quali non erano informati della novità, e problemi organizzativi per i medici di medicina generale, già oberati da compiti burocratici.
In diverse zone della Sicilia, il risultato è stato un blocco o rallentamento delle vaccinazioni, proprio nel momento in cui la campagna stagionale dovrebbe entrare nel vivo.
Il Codacons chiede chiarimenti immediati alla Regione
L’associazione dei consumatori chiede all’Assessorato regionale alla Salute di intervenire con urgenza per fare chiarezza sulla normativa e fornire indicazioni uniformi a tutte le strutture sanitarie dell’isola.
“Una comunicazione poco chiara ha generato disagi evitabili per medici e pazienti. Così si mette a rischio la protezione della popolazione fragile proprio all’inizio dell’autunno”, avverte il Codacons.




