20 Ottobre 2025

“Al suo posto” di TeatRing Milano: la recensione

“Al suo posto” di TeatRing Milano: la recensione

Vedendo “Al suo posto”, viene in mente il titolo del grande film di Pedro Almodóvar “leggermente corretto: Maschi sull’orlo di una crisi di nervi”. È questa la sensazione che trasmettono i protagonisti sopraffatti di questo gioco di rovesciamento assurdamente realistico.

La visione dall’altro lato mostra, in modo pungentemente satirico, la lotta estenuante di ogni individuo per essere all’altezza delle esigenze dell’immagine plasmata e dominata dal consumismo e dai media. Nell’inversione dei ruoli tra donna e uomo, l’impossibilità di questa affermazione diventa evidente. L’idea della donna moderna perfetta, che è e può fare tutto, ma purtroppo ancora troppo spesso fallisce a causa dei doppi standard del sistema patriarcale. E così una donna violentata spesso, si dice, che se l’è cercata o che era consenziente.



Questa pièce non si propone di attribuire colpe; vuole rendere visibili e sensibilizzare le persone su regole sociali considerate “normali” che necessitano di essere ripensate. Ce n’è davvero bisogno! Invertendo i ruoli, la regista e autrice del testo, Marianna Esposito, e il superbo cast sono riusciti a mettere il dito sulla piaga. assolutamente da vedere Bravi!

Gli Interpreti: Diego Paul Galtieri, Giulio Federico Janni, Francesco Meola, Libero Stelluti. Aiuto regia: Francesca Ricci Scenografia: Stefano Zullo. Compagnia TeatRing, sul placoscenico di Palazzo Scammacca, da giovedì a domenica scorsa, per il Fringe Festival.

di Sonja Streck

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redazione

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