14 Ottobre 2025
Pedara, furti in villa: arrestati due giovani finti fattorini

Pedara: Finti Fattorini per Svaligiare Ville, arrestati Due Giovani dai Carabinieri
Catania, 14 ottobre 2025 – La Procura Distrettuale della Repubblica di Catania ha emesso un comunicato stampariguardante un’importante operazione condotta dai Carabinieri della Compagnia di Acireale, che ha portato all’arresto di due giovani, Alberto Testa (classe 2002) e Michael Salvatore D’Agata (classe 2001), accusati di furto in abitazione, ricettazione e rifiuto di fornire le generalità.
Furti in villa a Pedara con la scusa della pizza
I due indagati, secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, avrebbero messo in atto una serie di furti in villa nel Comune di Pedara nel novembre 2024, utilizzando un espediente tanto semplice quanto ingegnoso: fingersi fattorini di pizze per citofonare alle abitazioni e verificare l’eventuale presenza dei proprietari.
Questa strategia ha permesso loro di selezionare obiettivi incustoditi, agendo poi indisturbati. Tuttavia, la svolta è arrivata grazie alla prontezza di un cittadino pedarese, che ha notato movimenti sospetti davanti casa sua e ha allertato immediatamente i Carabinieri.
Il ruolo chiave di un cittadino coraggioso
Il cittadino, insospettito da uno sconosciuto con berretto e mascherina chirurgica, ha notato anche un’automobile sospetta con una targa alterata. Con prontezza, è riuscito a rimuovere l’adesivo che copriva la targa originale, fornendo un dettaglio decisivo per l’identificazione dell’auto e del suo conducente.
Le indagini dei Carabinieri hanno così portato a individuare D’Agata, che aveva noleggiato il veicolo in questione, confermando i sospetti.
Controlli e perquisizioni: scoperte targhe rubate, strumenti da scasso e refurtiva
Pochi giorni dopo, a fine novembre 2024, un’altra pattuglia dei Carabinieri ha intercettato un’autovettura sospetta ferma in una zona residenziale di Pedara. A bordo si trovava Alberto Testa, che ha rifiutato di fornire le sue generalità ed è stato trovato in possesso di:
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Strumenti di effrazione (tra cui probabilmente un flex);
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Targhe rubate e contraffatte;
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Mascherine chirurgiche e cartoni per la pizza (strumenti usati come copertura);
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Oggetti rubati, tra cui un set di posate e preziosi provenienti da una villetta vicina appena svaligiata.
Utenze telefoniche fittizie e localizzazione sul luogo dei furti
Le indagini tecniche, in particolare l’analisi dei tabulati telefonici e della geolocalizzazione dei dispositivi usati dagli indagati, hanno permesso di ricostruire una rete di comunicazioni sospette. Entrambe le utenze risultavano intestate fittiziamente a soggetti extracomunitari, e presenti nei luoghi dove si sono verificati tre episodi di furto in abitazione a Pedara.
Misure cautelari: arresti domiciliari con braccialetto elettronico
Alla luce del quadro indiziario raccolto, il GIP del Tribunale di Catania ha accolto la richiesta della Procura, disponendo nei confronti di Testa e D’Agata la misura cautelare degli arresti domiciliari con applicazione del braccialetto elettronico.
I due sono stati condotti presso le rispettive abitazioni, in attesa dei successivi sviluppi processuali. Si ricorda che, come previsto dalla legge, vige la presunzione di innocenza fino a sentenza definitiva.






