14 Ottobre 2025
Il Santone” Capuana condannato a 16 anni e 2 mesi

Il Tribunale di Catania ha condannato Pietro Capuana a 16 anni e 2 mesi per violenza sessuale ai danni di minorenni nella comunità di Lavina. Condannate anche tre collaboratrici
“Santone” Capuana condannato a 16 anni e 2 mesi: la sentenza del processo “12 Apostoli”
Pietro Capuana è colpevole dei reati di violenza sessuale ed è stato condannato a 16 anni e 2 mesi di reclusione. Così ha deciso il Tribunale di Catania al termine del processo di primo grado scaturito dall’inchiesta “12 Apostoli”, che nel 2017 portò alla luce un sistema di abusi e manipolazioni psicologiche ai danni di minorenni all’interno della comunità “Lavina” di Aci Bonaccorsi.
Il presidente del collegio, Santino Mirabella, ha letto il dispositivo dopo tre ore di camera di consiglio. In aula era presente anche Agata Consoli, oggi sostituto procuratore generale, che ha seguito gran parte del procedimento e formulato le richieste di pena per i quattro imputati. La pm Anna Maria Ciancio ha concluso il dibattimento.
Oltre al cosiddetto “santone” ottantenne, sono state condannate anche tre sue collaboratrici: Fabiola Raciti a 15 anni e 2 mesi, Katia Scarpignato a 7 anni e Rosaria Giuffrida a 9 anni e 4 mesi. Secondo l’accusa, le tre donne avrebbero avuto il compito di convincere e manipolare le giovanissime vittime, spingendole a subire gli abusi. Per alcuni capi d’imputazione il tribunale ha invece pronunciato sentenze di assoluzione.
Il collegio ha inoltre disposto il risarcimento alle parti civili, la cui quantificazione sarà stabilita in sede civile. Le vittime, insieme alle loro famiglie, si sono costituite parte civile con un ampio collegio difensivo. Tra le associazioni presenti in giudizio figurano “Galatea”, il centro antiviolenza “Thamaia”, “Penelope”, “Città Felice” e “Telefono Rosa Bronte”, oltre alla diocesi di Acireale.
La sentenza segna un momento importante nella lunga vicenda giudiziaria che ha scosso profondamente l’opinione pubblica. Il processo ha fatto emergere un sistema strutturato di violenze e manipolazioni psicologiche, perpetrato per anni sotto il velo dell’autorità spirituale e del plagio. Con la pronuncia di oggi, le vittime ottengono un primo riconoscimento della verità giudiziaria, in attesa delle successive fasi del processo.






