12 Ottobre 2025

Catania, Giustizia Riparativa e Reinserimento Sociale

Catania, Giustizia Riparativa e Reinserimento Sociale

Esperienze dentro e fuori dal carcere per costruire una società più giusta e inclusiva

Catania, 11 ottobre – Si terrà presso l’Aula delle Adunanze del Tribunale di Catania, a partire dalle ore 10:00, il convegno “Riparare e Ricostruire – Esperienze ed idee dentro e fuori dal carcere”, promosso dall’Arcidiocesi di Catania, in collaborazione con il Tribunale di Sorveglianza e l’Ufficio Distrettuale di Esecuzione Penale Esternadella città etnea.

Un nuovo sguardo sulla detenzione: reinserimento e dignità

Il focus dell’evento è chiaro: riportare al centro del dibattito pubblico i detenuti, il loro presente in carcere e, soprattutto, il “dopo”, ovvero il delicato momento del reinserimento nella società. Un tema cruciale per contrastare recidiva, emarginazione e illegalità.

Durante il convegno si discuterà di giustizia riparativa, misure alternative alla detenzione, educazione alla legalità, ruolo del terzo settore e della collaborazione con le istituzioni. L’obiettivo è quello di promuovere una visione della pena che non sia solo punitiva, ma anche formativa e riabilitativa.



Esperienze virtuose: cinque storie che ispirano

Ad aprire i lavori sarà la proiezione di un video racconto con cinque esempi concreti di reinserimento e impegno sociale:

  • Casa di Accoglienza Rosario Livatino (Fondazione Francesco Ventorino): accoglie detenuti senza dimora per consentire loro di usufruire della detenzione domiciliare.

  • Cotti in fragranza (Rigenerazioni Onlus, Palermo): laboratorio di prodotti da forno nato all’interno del carcere minorile Malaspina.

  • Falegnameria Ro’ – La Formichina (Comunità Papa Giovanni XXIII): progetto inclusivo che impiega persone con disabilità e giovani con procedimenti penali.

  • Insieme Onlus: dal 2005 promuove l’integrazione sociale attraverso la realizzazione di Case-famiglia per persone fragili.

Il ruolo del Garante dei Diritti dei Detenuti a Catania

La CISAL Catania accoglie con entusiasmo l’approvazione, da parte della Giunta comunale, del Regolamento per l’istituzione del Garante dei diritti dei detenuti e delle persone private della libertà personale.

“È un passo avanti fondamentale – afferma Giovanni Lo Schiavo, responsabile CISAL Catania – per garantire dignità, diritti e reali opportunità di reinserimento alle persone detenute, rafforzando quel legame tra carcere e città che riteniamo essenziale per costruire una società più giusta e inclusiva”.

Verso una giustizia più umana e partecipata

Il convegno rappresenta un momento di riflessione e confronto non solo per gli addetti ai lavori ma anche per la società civile, chiamata a interrogarsi sul significato della pena, sulla funzione rieducativa del carcere e sulla necessità di percorsi alternativi che valorizzino la persona.

redazione

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