10 Ottobre 2025
Serve un piano di recupero per Parco Falcone

L’area a verde dedicata al giudice Giovanni Falcone ha due facce: una parte curata, l’altra quasi in abbandono
Scende il buio su una delle più importanti zone trafficate di Catania. Viale Raffaelo Sanzio, tra l’incrocio con via Vincenzo Giuffrida e piazza Michelangelo, la sera diventa una zona dai due volti. Da una parte il Parco Falcone dove in ballo non c’è solo la questione legata alla sicurezza e al decoro, ma molto di più.
Con il pericolo dei continui atti vandalici e la costante presenza di bambini ed anziani si mette in discussione una fetta del progetto di rivalutazione del sito.
- foto di Davide Anastasi
Residenti, commercianti e semplici fruitori sono decisi più che mai a non perdere contatto con progetti e gli studi di fattibilità per evitare che – ogni giorno – raggiungere, usufruire o attraversare l’area verde si trasformi in un calvario per chiunque.
“Si tratta di una questione complessa ed articolata da affrontare punto dopo punto. Parliamo di uno dei principali luoghi di aggregazione del territorio. In tutta l’area vanno potenziati i controlli delle forze dell’ordine visto che qui l’inciviltà e il vandalismo diventa la regola accettata da tutti; meno che dai residenti e dalle famiglie che qui portano i figli a giocare”.
A parlare è il presidente del III Municipio, Maria Spampinato.
“Non dimentichiamoci che qui in un recente passato è stata data alle fiamme una scivola per bambini con evidente rischio per la pubblica incolumità. Ovviamente, rispetto a tante altre strutture attrezzate di Catania, il Parco Falcone si presenza in condizioni migliori. Segnali che qualcosa, rispetto al passato, è cambiato: lo spaccato di un quartiere in fase di continua espansione e valorizzazione”.
Eppure nodi e problemi continuano ad agitarsi intorno ad una zona dove l’atto teppistico è pronto a mostrarsi da un momento all’altro.
“Ci vuole un potenziamento della pubblica illuminazione e un sistema di video sorveglianza adeguato – sottolinea Manuele Puglisi, nonno del piccolo Giandrea -. Il parco ha una zona più curata e protetta nei pressi di piazza Michelangelo e una, carente di controlli, a pochi passi da via Vincenzo Giuffrida”.
Maggiori controlli che riguarderebbero anche l’altra parte del viale Sanzio con il Parco Serafino Famà – inaugurato dal sindaco Enrico Trantino lo scorso 8 maggio – dotato di attrezzature per lo sport e il relax. Una struttura, con annesso parcheggio scambiatore, dedicata al penalista vittima di Mafia e che diventa puntualmente vittima dei vandali di turno.
“In quest’area è stato fatto un grosso sforzo di mobilità e decoro che non deve andare perduto – continua la presidente del III Municipio – le istituzioni fanno la loro parte ma il bene pubblico va preservato e protetto da tutti noi”.










