09 Ottobre 2025
Aci Sant’Antonio, supporto scolastico per i bambini

Un servizio di supporto scolastico settimanale, che il sabato muta in organizzazione di attività sportive
Un supporto importante per settantacinque fra bambine e bambini del Comune di Aci Sant’Antonio: è questo il cuore del progetto che i giovani del Servizio Civile metteranno in pratica sul territorio.
Il sindaco, Quintino Rocca, ha espresso tutti la sua soddisfazione:
“Finalmente siamo partiti, grazie ai ragazzi e alle ragazze del Servizio Civile che stanno autenticamente aderendo alla missione che l’idea di ‘servizio’ comporta. Ringrazio Angela, Stefania, Cristina, Matteo, Rafael, Ludovico, Selenia e Gabriele. Quest’ultimo sta addirittura fornendo il suo contributo volontario dopo avere appena conseguito la laurea magistrale. Ci tengo a dire, poi, che questa è anche una bella storia di collaborazione tra istituzioni, e per questo ringrazio le Presidi che hanno dato una mano nell’individuazione dei destinatari del servizio e i parroci, don Angelo e don Giuseppe, che hanno sposato il nostro progetto e hanno messo a disposizione i locali in modo totalmente gratuito. Il tutto è stato giostrato dalla nostra assessora, Agata Spinto, e dai Servizi Sociali, in particolar modo dall’instancabile Nino Di Bella, che ringrazio anche per il grado di sopportazione che riesce a tenere nei nostri confronti”.
“Ricordo come l’indimenticabile padre Scuto ripeteva spesso un gioco di parole a mo’ di ammonimento, semplice ed efficace, ma al tempo stesso profondo: ‘Se nella vita non servi, allora a che servi?’. Una lezione che vale per il buon cristiano, ma più in generale per il buon cittadino, e che dovrebbe valere doppio per gli esponenti politici. Mi sento di dire, quindi: care compagne e cari compagni, care amiche e cari amici, care donne e uomini tutti impegnati in politica; cari colleghi sindaci, consiglieri, assessori, deputati e via discorrendo, tagliare nastri, fare i selfie, inaugurare opere pubbliche, manifestare per la pace nel modo, partecipare ai convegni… È tutto molto bello, utile, necessario, opportuno, ma credo che la prima domanda da porsi, ogni mattina, davanti allo specchio, rimanga sempre questa: se non serviamo i cittadini, allora a cosa serviamo?“.




