05 Ottobre 2025
Carceri al collasso: a Catania solo 176 agenti per 460 detenuti

Catania, emergenza carceri: sovraffollamento, carenze di organico e condizioni disumane
Sovraffollamento delle carceri, carenza di agenti penitenziari e condizioni di detenzione sempre più critiche. La situazione negli istituti penitenziari della provincia di Catania è ormai al limite, e lo denuncia con forza Armando Algozzino, componente della Segreteria nazionale UilPa Polizia Penitenziaria e segretario generale della UilPa Catania.
“Il sistema penitenziario è al collasso in tutta Italia, ma a Catania tocchiamo punte estreme. Le condizioni sono invivibili, per detenuti e personale. E i casi di suicidio in carcere, purtroppo, diventano sempre più frequenti”, dichiara Algozzino, ricordando l’ultimo episodio a fine agosto, quando un uomo di 34 anni originario delle Mauritius si è tolto la vita nella casa circondariale di Piazza Lanza, in attesa di giudizio.
I numeri dell’emergenza: carceri sovraffollate e personale ridotto
La UilPa preferisce “parlare con i numeri”, che mostrano chiaramente l’entità della crisi:
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Catania Bicocca: 180 detenuti, 148 agenti effettivi, con una carenza di 83 unità rispetto all’organico previsto.
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Piazza Lanza: 460 detenuti e 226 agenti teorici. Tuttavia, a causa di numerosi distacchi al Nucleo Traduzioni e Piantonamenti, gli agenti effettivamente in servizio scendono a 176.
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Caltagirone e Giarre: mancano 18 agenti.
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Istituti minori di Bicocca e Acireale: carenza di 19 agenti.
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Centro di prima accoglienza: sotto organico di 4 unità.
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Ufficio di Esecuzione Penale Esterna (UDEPE) che serve Catania, Siracusa, Ragusa e Messina, opera con 14 addetti su 25 previsti.
Appello alle istituzioni: servono assunzioni, non solo nuove carceri
Algozzino conclude con un appello chiaro:
“Questi dati dimostrano che le nostre carceri sono diventate disumane, sia per i detenuti che per il personale penitenziario. Servono risposte immediate da parte della politica. I progetti per costruire nuove strutture non bastano: senza un piano straordinario di assunzioni il problema peggiorerà.”






