04 Ottobre 2025

Fuori dalle sbarre c’è una seconda chance

Fuori dalle sbarre c’è una seconda chance

Seconda Chance: Lavoro e reinserimento per detenuti, un’opportunità concreta di riscatto

Seconda Chance è una giovane associazione del terzo settore, nata a Roma tre anni fa grazie all’iniziativa della giornalista de La7 Flavia Filippi. Il suo obiettivo è chiaro: favorire il reinserimento lavorativo di detenuti e persone che hanno da poco lasciato il carcere, offrendo loro una reale possibilità di ricominciare nel segno della legalità.

In soli mille giorni, l’associazione ha attivato quasi 700 opportunità di lavoro per persone private della libertà o da poco reintegrate nella società. Un risultato straordinario, frutto di una rete di volontari e sostenitori attivi su tutto il territorio nazionale.



Seconda Chance in Sicilia: sede regionale a Catania

Da oltre un anno, Seconda Chance è presente anche in Sicilia, con una sede regionale a Catania, guidata da Maurizio Nicita, ex inviato della Gazzetta dello Sport oggi in pensione:

“Sono tornato nella mia terra per aiutare chi ha bisogno. Troppo spesso usiamo il termine ‘pregiudicato’ come se fosse una condanna a vita. Ma dietro le sbarre c’è tanta voglia di riscatto. Cerchiamo imprenditori minimamente illuminati. Non sono molti, ma chi ci prova poi resta soddisfatto: scopre persone motivate e grate per l’opportunità ricevuta.”

Storie di successo: chi ha dato una seconda possibilità

Un esempio concreto è quello dell’architetto Omar Vitagliano, titolare della Arte Srls, azienda di ristrutturazioni che ha assunto T., un ex detenuto:

“Ormai è un punto di riferimento del nostro team. Se troverò altre professionalità simili, sono pronto a ripetere l’esperienza. È una scelta che fa bene a tutti.”

Anche la ditta di costruzioni Cospin ad Acireale ha aderito all’iniziativa: due ragazzi provenienti dall’istituto minorile di Acireale inizieranno a lavorare nel restauro dello storico Istituto Gulli-Pennisi. Altri due ragazzi, dal minorile di Bicocca, inizieranno presto la loro esperienza lavorativa in un grande store del Centro Sicilia a Misterbianco.

Ricerca, formazione e università: un ponte tra carcere e lavoro

Oltre all’inserimento lavorativo, Seconda Chance si occupa anche di formazione. L’Università di Catania ha coinvolto l’associazione in un progetto volto a creare un ponte tra carcere e mondo del lavoro, con il supporto delle associazioni imprenditoriali locali.

Durante un evento a settembre al Palazzo delle Scienze, sono stati presentati due interventi significativi:

  • Una relazione pedagogica sulla detenzione a cura della psicologa Alessandra Pantano.

  • Uno studio sulla condizione sociologica del detenuto, presentato da Pierdonato Zito, ergastolano a Santa Maria Capua Vetere, laureato in Sociologia con il massimo dei voti dopo aver studiato in carcere.

Progetti culturali e laboratori nelle carceri siciliane

Seconda Chance non si ferma al lavoro: promuove anche iniziative culturali e laboratori creativi nelle carceri. Come racconta Antonella Speciale, mediatrice penale e membro attivo dell’associazione:

“Nelle carceri di Caltagirone e Piazza Armerina stiamo portando avanti laboratori di scrittura autobiografica, arte terapia con narrazione del sé e lettura di letteratura sportiva. Vogliamo aiutare queste persone a raccontarsi e a prepararsi a un reinserimento dignitoso nella società.”

 Reinserimento sociale e lotta al pregiudizio

Seconda Chance dimostra che offrire una possibilità a chi ha sbagliato è possibile, e può generare benefici concreti per l’intera comunità. Ogni storia di reinserimento riuscito è un passo verso una società più giusta, inclusiva e sicura.

Se sei un imprenditore, un volontario, o semplicemente qualcuno che vuole fare la differenza, Seconda Chance è un’opportunità anche per te.

redazione

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