02 Ottobre 2025
Caso Raviol D’Oro, inizia il processo per l’avvocato Motta

Domani 3 ottobre 2025 inizia il processo per turbativa d’asta all’Avv. Antonino Motta, ex legale della Raviol D’Oro e già coinvolto nel comprensorio Paternò-Belpasso-Catania
Domani, 3 ottobre 2025, avrà inizio il processo a carico dell’avvocato Antonino Motta, ex legale della Raviol D’Oro, imputato per turbativa d’asta.
La vicenda prende avvio tra il 2022 e il 2023, quando Motta operava come legale della Raviol D’Oro. L’avvocato avrebbe prospettato ai suoi assistiti di rilevare l’immobile aziendale, per poi installarvi un impianto fotovoltaico a sostegno delle attività in crisi per caro energia e materie prime.
Durante le visite dei potenziali acquirenti, però, Motta avrebbe dissuaso altri partecipanti, sostenendo che l’acquisto avrebbe danneggiato una famiglia, fino a rimanere unico offerente e ad aggiudicarsi lo stabilimento. Ottenuto il decreto di trasferimento, i promessi pannelli solari non vennero mai installati. L’avvocato avrebbe inoltre chiesto un affitto insostenibile per i proprietari. Infine, il 30 marzo 2023, lo stesso Motta fece sgomberare l’azienda: persi i posti di lavoro e distrutta una realtà produttiva storica.
“Il percorso giudiziario è stato lungo e complesso – riferisce Giuseppe Chillemi, uno dei proprietari della ditta a conduzione familiare – .Una prima richiesta di archiviazione, difficoltà nell’ottenere gli atti dall’Ordine degli Avvocati e un successivo esposto al Ministero della Giustizia. Nel frattempo, sono emerse altre testimonianze di presunte vittime di dinamiche simili legate alle aste giudiziarie, che sollevano interrogativi su possibili pratiche distorte all’interno del sistema”.

“La nostra battaglia – continua Chillemi – è anche un appello: chi denuncia non deve essere lasciato solo. Senza tutela, chi subisce queste situazioni perde tutto – case, aziende, famiglie – mentre lo Stato, invece di proteggere, rischia di alimentare un meccanismo di distruzione. Noi stessi, proprietari anziani e con gravi difficoltà, abbiamo già perso le nostre abitazioni. Ora rischiamo di restare senza casa. Il processo che si apre domani rappresenta quindi non solo una ricerca di giustizia per la nostra vicenda, ma anche un segnale di speranza per chi, come noi, continua a credere nel diritto e nella verità”.
Chillemi: “I supermercati falliscono e lasciano buchi enormi”
“La questione centrale da cui è partito tutto e ci siamo trovati in difficoltà è che i supermercati in Sicilia falliscono in continuazione – sottolinea Chillemi alla nostra redazione – .Le catene di supermercati ci hanno lasciato un buco enorme. Parlo del consorzio Ard e delle difficoltà di Roberto Abate che ne era socio, consorzio con cui abbiamo chiuso poi un saldo a stralcio, di Forté di Antonino Pulvirenti. E quando ti lasciano un buco di 40 mila euro a botta allora diventa gravissima“.





