27 Settembre 2025
I parchi di Catania tra degrado e resistenza – VIDEO

Nonostante vandalismi, droga e insicurezza, le aree verdi restano punto di ritrovo per famiglie, bambini e anziani
Saccheggiati, vandalizzati ma comunque frequentati. Sono i parchi di Catania che, a dispetto delle condizioni in cui versano molte aree verdi, restano uno dei principali punti di aggregazione per famiglie, anziani e ragazzi. Luoghi frequentati, soprattutto nei fine settimana, da migliaia di persone che vogliono passare la giornata all’aperto: i bambini giocano nella bambinopoli, gli anziani frequentano i gazebi e sui viali interni sono molti quelli che amano correre e pedalare. Un quadro idilliaco che cambia dal giorno alla notte perché, appena cala il buio, le famiglie lasciano il posto ad un altro tipo di “utenza”.
Teppisti, tossicodipendenti e coppiette si impossessano degli spazi verdi tra le proteste della gente. “Il problema più grande lo viviamo nel parco degli Ulivi a San Nullo – afferma Carmelo Cunsolo, abitante della zona – a pochi passi dalle nostre palazzine vediamo uno spettacolo impietoso con gente che si apparta oppure consuma sostanze stupefacenti, a qualsiasi ora del giorno e della notte, perfettamente alla portata dei più piccoli. La bambinopoli, gli spazi pedonali e perfino il campo di bocce che non durano perchè non viene garantito il decoro dell’intera area verde”. Problemi di sicurezza che riguardano anche il “Calcutta” e il “Falcone”.
“I parchi devono restare alle famiglie – dice Riccardo Cosentino, papà del piccolo Enrico alunno dell’istituto “Dante Aligheri” – circa un anno fa un gioco della bambinopoli proprio al parco Falcone è stato dato alle fiamme: l’ennesima “impresa” di delinquenti e teppisti che non si fermano davanti a nulla e che agiscono indisturbati. Ancora oggi sul web è possibile trovare un video di pochi secondi dove si vede questo rogo che, solo per pura fortuna e dato che la zona a quell’ora è colpevolmente deserta, non ha causato danni alle persone”. Un gioco per bambini ridotto in cenere dalle fiamme rappresenta un costo molto elevato per l’intera collettività con l’amministrazione che deve sobbarcarsi gli oneri per sostituire ciò che resta della struttura.
“Non si può piazzare una pattuglia di polizia ad ogni angolo della strada e nemmeno pensare che coinvolgendo parrocchie, associazioni e comitati il problema del vandalismo nei parchi possa magicamente sparire. In tante aree verdi l’intervento di volontari e semplici cittadini ha portato qualche temporaneo beneficio ma si è trattata di un’iniziativa sporadica, simbolica ma niente di più”.
Problemi di droga, problemi di spaccio, problemi di vandalismo, problemi di atti osceni: ce n’è per tutti i gusti. Ogni municipio di Catania ha già preparato e studiato il proprio progetto-sicurezza. Piani contro vandalismo, furti, discariche abusive e inciviltà raccolto in pochi grandi punti.
“Tra i tanti spazi verde nel nostro territorio quello che crea maggiori preoccupazioni, in termini di sicurezza e abbandono, è il parco Gioeni – dice Riccardo Tornabene della locale associazione animalista – le forze dell’ordine ci sono ma l’area è troppo vasta. Non solo, appena cala il buio la zona piomba nella completa oscurità e il parco si trasforma in una terra di nessuno. Siamo in attesa del completamento dei lavori da quasi due milioni di euro ma è innegabile che questo tipo di lavori vanno estesi anche negli altri spazi verdi di Barriera e Canalicchio”.






