26 Settembre 2025
Streaming illegale: Catania regia del 70% del mercato pirata

Catania si conferma crocevia di un imponente sistema di streaming illegale che, secondo gli inquirenti, controllava circa il 70% del mercato pirata nazionale
La Procura Distrettuale etnea, con il supporto della Polizia Postale e del Centro Operativo per la Sicurezza Cibernetica di Catania, ha portato a termine una nuova operazione culminata con l’arresto di otto persone – alcune residenti all’estero – accusate di associazione a delinquere, frode informatica e accesso abusivo a sistemi protetti.
Gli indagati, tra cui soggetti localizzati a Catania, Siracusa, Roma e Brescia, avrebbero gestito una vera e propria holding criminale, con ruoli gerarchici definiti e server all’estero, capace di distribuire palinsesti e contenuti protetti di piattaforme come Sky, Dazn, Mediaset, Amazon Prime e Netflix.
Le stime parlano di guadagni illeciti per circa 10 milioni di euro nei soli mesi monitorati, mentre i danni per l’industria audiovisiva potrebbero superare i 30 milioni al mese. Oltre 900.000 gli utenti raggiunti dalle IPTV pirata.
Il GIP di Catania ha disposto gli arresti domiciliari per sette indagati, mentre uno risulta ancora irreperibile. Per tutti resta ferma la presunzione di innocenza fino a sentenza definitiva.






