24 Settembre 2025

Sicurezza sul lavoro: 607 vittime in Italia, Sicilia in zona rossa

Sicurezza sul lavoro: 607 vittime in Italia, Sicilia in zona rossa

Nel 2025 già 607 morti sul lavoro in Italia. Sicilia in zona rossa con 36 vittime. Assoesercenti: “Servono azioni urgenti e concrete

I dati INAIL elaborati dal centro studi di Assoesercenti, delineano una situazione allarmante: nei primi sette mesi del 2025 si registrano in Italia 607 morti sul lavoro, con un incremento del +5,2% rispetto allo stesso periodo del 2024 (577 vittime).

I numeri della Sicilia

La Sicilia registra 36 decessi sul lavoro e si conferma tra le regioni più colpite, in compagnia di Campania, Puglia, Basilicata, Umbria e Trentino Alto Adige, rientrando nella cosiddetta zona rossacon incidenza superiore al 125% della media nazionale (18,3 morti ogni milione di occupati). A livello assoluto, la Lombardia guida la tragica classifica con 64 vittime, seguita da Campania (44), Veneto (43), Sicilia (36), Piemonte (33) e Puglia (30).



Un quadro drammatico

Morti in occasione di lavoro: 437 (0,7% rispetto al 2024).
In itinere: 170 (+24,1% rispetto al 2024).
Settori più colpiti: Costruzioni (67 decessi), Manifatturiero (59), Trasporti e Magazzinaggio (57), Commercio (42).
Fasce detà: più esposti gli over 65 (61,4 morti/milione di occupati).
Vittime donne: 54 (+14,9%).
Vittime lavoratori stranieri: 131, con incidenza più che doppia rispetto agli italiani (37,0 contro 16,1).

Le denunce di infortunio complessive calano lievemente: da 350.823 (2024) a 349.444 (2025, 0,4%). In Sicilia, tuttavia, il peso delle vittime rende marginale ogni datopositivo.

L’allarme Assoesercenti

La Sicilia con i suoi 36 morti sul lavoro in soli sette mesi si colloca tristemente nella zona rossa nazionale dichiara il presidente di Assoesercenti, Salvo Politino . È un dato che non possiamo considerare una semplice statistica: dietro ogni numero ci sono famiglie e comunità spezzate. Non possiamo più assistere in silenzio: serve un impegno straordinario e condiviso.

Per fronteggiare lemergenza, Assoesercenti avanza una serie di misure concrete:

1. Incentivi fiscali e contributivi per le imprese che investono in tecnologie e dispositivi di sicurezza certificati.
2. Formazione obbligatoria continua, con corsi mirati per lavoratori, datori di lavoro e dirigenti, finanziata dagli Enti Bilaterali, dai fondi interprofessionali e PNRR.
3. Campagna  permanente di sensibilizzazione, rivolta a imprese e lavoratori, per diffondere la cultura della prevenzione.
4. Tutela rafforzata per i lavoratori stranieri, più esposti al rischio, con programmi multilingue di formazione e supporto.
6. Istituire un Osservatorio Siciliano permanente sulla sicurezza sul lavoro, con la partecipazione di istituzioni, imprese e associazioni di categoria.

La sicurezza sul lavoro non può essere un optional conclude Politino . Chiediamo alle istituzioni di aprire subito un tavolo con le parti sociali per costruire un patto per la vita. La Sicilia deve uscire dalla zona rossa: non possiamo più permettere che il lavoro diventi motivo di morte.

redazione

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