22 Settembre 2025
Universitari fuorisede in cerca della stanza giusta

Trattative per gli affitti avviate attraverso i social. Costo medio a Catania tra i 250/350 euro con picchi che sfiorano i 400. Il Codacons attacca il Governo… ma c’è un bonus
Nell’era dei social dove tutti sono amici di tutti e in realtà di nessuno, e il privato diventa pubblico, ecco che la privacy torna ad essere esigenza. Per lo meno per gli studenti universitari fuorisede che sono alla ricerca dell’affitto giusto. La stanza singola è la richiesta più gettonata.
Con un costo medio che varia dai 300 ai 350 euro, per la singola, con bagno esclusivo, ma scendiamo di poco se la singola ha il bagno condiviso, Catania che non sfigura in quanto a prezzi simili a quelli della rinascimentale Firenze. Ma nell’era dei social le piattaforme diventano lo strumento utile per avviare le proprie ricerche. E quando tra i vari gruppi aperti ai quali iscriversi per avere le notifiche in tempo reale, trovi il post interessante, ecco che la trattiva prende corpo.
Ecco qualche esempio di trattativa avviata dagli universitari fuorisede
Ci siamo adeguati al modus operandi della rete. Abbiamo letto il messaggio “Affitto stanza a studentesse | Zona CORSO ITALIA. (ECONOMIA e IMPRESA)” post dettagliato con elenco dei servizi inclusi”. Chiesto info in privato (tramite Messenger).
Risposta: “Ecco un riepilogo delle condizioni di affitto per l’appuntamento per visionare la casa; Costo mensile: €320 (utenze escluse: luce, acqua e gas); Caparra: pari a 3 mensilità; Contratto dal 1° ottobre; Modalità di pagamento: bonifico bancario; Contratto regolare per studentesse. Per fissare un appuntamento ho bisogno di sapere: – Università – anno accademico – Numero stanze a cui sei interessata – Numero di Telefono”.

I messaggi di chi cerca e di chi offre sono un’infinità. La rete è immensa. Le agenzie immobiliari provano a difendersi puntando sulla professionalità.
Secondo l’analisi condotta da una nota agenzia immobiliare, a Catania e a Palermo i costi si aggirano tra i 250 e i 300-350 euro per stanze dotate di bagno esclusivo; a Messina i prezzi si mantengono tra i 250 e i 300 euro. Secondo altre agenzie immobiliari il dato vedrebbe per le tre siciliane, un trend differente: Catania, la più economica, (263 euro), segue Messina (275), infine la più cara, Palermo (278).
“Sono di Caltagirone – spiega Valentina, al secondo anno di Scienze politiche – avere l’appartamento a Catania è una necessità per conciliare gli orari delle lezioni con quelli dei mezzi di trasporto. Nell’appartamento siamo in quattro. Ho la stanza condivisa: 250 euro al mese di affitto (incluso condominio e Tari), utenze acqua, luce e gas a parte”.
Naturalmente visto l’avvio dell’anno accademico (a Catania sarà l’1 ottobre, come indicato nel sito di Unict, alla voce “calendario formativo 2025/26”), le agenzie immobiliari e/o i singoli privati stanno portando avanti le ultime strategie commerciali.
L’appello del Codacons
Ma il Codacons è intervenuto contro il caro affitti per i fuorisede, lanciando un duro attacco al Governo italiano. Ha fatto un appello a tutti gli studenti universitari e alle loro famiglie, per invitarli a segnalare gli abusi che riguardano gli affitti di stanze singole o di case ai fuorisede nel nostro Paese, evidenziando il meccanismo speculativo.
L’associazione in difesa dei consumatori si è rivolta al Governo per ottenere “un programma strutturale di edilizia a canone calmierato, che coinvolga Stato, enti locali e università, per assicurare alloggi accessibili e dignitosi agli studenti e ai giovani lavoratori”.
Il bonus affitto studenti fuorisede può essere un piccolo aiuto
Esiste il bonus affitto studenti fuorisede (importo massimo è di 279,21 euro). Bisogna dimostrare l’Isee del nucleo familiare non superiore a 20 mila euro. In assenza di questo requisito si può beneficiare di una detrazione fiscale (pari al 19% dell’importo massimo deducibile di 2.633 euro, per un massimo di 500 euro) che si applica ai contratti di locazione stipulati da studenti universitari e richiede che il domicilio sia a una distanza minima di 100 chilometri dal Comune di residenza.

Simona D'Urso
Giornalista sin dai primi passi al liceo, poi all’interno della facoltà di Lettere moderne, quindi nella vita di tutti i giorni, ha fatto di questa professione il suo motto: conoscere per sapere, sapere per vivere meglio. Iscritta all'Ordine nazionale dei Giornalisti, è specializzata negli Uffici stampa, ma la cronaca ha il suo fascino.





