22 Settembre 2025

CUP Catania: Cantone (M5S) chiede accesso agli atti

CUP Catania: Cantone (M5S) chiede accesso agli atti

CUP ASP Catania: dopo l’interrogazione parlamentare, il deputato Cantone (M5S) chiede l’accesso agli atti per fare piena luce su esternalizzazione e rapporti di lavoro

Roma, 22 settembre 2025 – Dopo l’interrogazione presentata al Ministro della Salute lo scorso luglio, Luciano Cantone, deputato M5S, prosegue la propria iniziativa istituzionale sulla gestione del Centro Unico Prenotazioni (CUP) dell’ASP di Catania, depositando una formale richiesta di accesso agli atti indirizzata alla Direzione Generale dell’ASP, alla Regione Siciliana, all’ANAC e alla Prefettura di Catania.

La richiesta, trasmessa oggi via PEC, mira a ottenere la trasmissione integrale di documenti amministrativi, contabili e organizzativi relativi alla gestione del CUP, alla programmata esternalizzazione del servizio e all’utilizzo di forme di lavoro flessibile e contratti a partita IVA.



Tra gli atti richiesti figurano:

ordini di servizio, pareri e autorizzazioni regionali, contratti e determinazioni economiche, analisi comparative dei costi tra gestione interna ed esternalizzata, indicatori di performance (KPI), dati sulla privacy e sul trattamento dei dati sensibili, nonché eventuali procedimenti disciplinari o rilievi degli organi di controllo.

“L’interrogazione parlamentare ha già evidenziato criticità gravi, dalla precarietà dei rapporti di lavoro al rischio di costi maggiori e minore qualità del servizio per i cittadini – dichiara Cantone –. Con questa richiesta di accesso agli atti vogliamo verificare, con dati concreti e documenti ufficiali, se le scelte dell’ASP siano trasparenti, economicamente sostenibili e rispettose dei diritti dei lavoratori e delle norme vigenti.”

Cantone ricorda che la Regione Siciliana ha autorizzato proroghe solo fino ad agosto 2025 e ha imposto il rientro entro 12 mesi a una gestione pubblica del servizio, condizione che rende urgente un chiarimento sulla reale strategia dell’ASP e sulla tutela occupazionale del personale attualmente impiegato.

“Non possiamo permettere che un servizio fondamentale come il CUP venga gestito nell’opacità – conclude il deputato –. I cittadini e i lavoratori hanno diritto a risposte certe, e l’ASP ha il dovere di garantire trasparenza e rispetto della legge. Qualora la documentazione non venisse fornita, la questione sarà portata nelle competenti sedi parlamentari.”

 

redazione

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