17 Settembre 2025

Infortuni edili in Sicilia: i dati choc di Fillea Cgil

Infortuni edili in Sicilia: i dati choc di Fillea Cgil

La Fillea Cgil lancia l’allarme: in Sicilia, infortuni e malattie professionali nel settore edile aumentano ancora. L’analisi dell’ultimo quinquennio

In Sicilia, gli infortuni sul lavoro nel settore delle costruzioni continuano a salire. Lo ha denunciato Salvo Carnevale, della segreteria Fillea Cgil Sicilia, presentando i dati del sindacato. Tra gennaio e luglio 2025, si sono registrati 1.050 infortuni, con un aumento di 37 casi rispetto allo stesso periodo del 2024.



La situazione più critica si trova ad Agrigento, dove gli infortuni nel settore edile sono passati da 113 a 167.

“I dati confermano che la sicurezza nei cantieri in Sicilia è un’emergenza”, ha dichiarato Carnevale.

Preoccupa anche il quadro delle malattie professionali. Le denunce per problemi osteomuscolari sono aumentate notevolmente, passando da 468 a 567 casi. Questo incremento indica una crescente incidenza di problemi legati al sistema muscoloscheletrico, probabilmente causati dall’intensificazione dei carichi di lavoro e da condizioni di lavoro inadeguate.

Anche le malattie dell’orecchio hanno registrato un aumento, con 92 denunce nel 2025 rispetto alle 87 dell’anno precedente, un segnale che evidenzia la necessità di gestire meglio i rischi acustici. Sebbene le malattie respiratorie siano diminuite, rimangono un problema significativo.

Analizzando un periodo di cinque anni, dal 2020 al 2024, il sindacato ha registrato un aumento del 4,7% degli infortuni sul lavoro e un incremento dell’8,2% dei decessi.

“A oggi, le misure adottate per combattere il fenomeno non funzionano, appaiono irrilevanti”, ha sottolineato Carnevale.

Il rappresentante sindacale ha criticato anche l’introduzione della patente a punti, definendola inefficace.

“Non vediamo cambiamenti radicali all’orizzonte”, ha aggiunto Carnevale, che ha concluso citando il presidente Mattarella: “La vita vale immensamente più del profitto. Oggi purtroppo non è così”.

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