17 Settembre 2025
Ciminiere da rilanciare: tavolo tecnico per progetto condiviso

La Città Metropolitana di Catania avvia il progetto condiviso per la riqualifica delle Ciminiere: tavolo tecnico, 100 mln del PISM e apertura a cittadini ed esperti
CATANIA – Il Comune ha costituito un tavolo tecnico con gli stakeholder per definire il Documento di Indirizzo alla Progettazione che rilancerà il Centro Culturale, Fieristico e Congressuale Le Ciminiere. Questo simbolo storico della Città Metropolitana dovrà assumere un ruolo culturale, sociale e formativo, coinvolgendo cittadini, istituzioni ed esperti.
Il tavolo nasce da un’idea del sindaco metropolitano e del sindaco di Catania, Enrico Trantino. Partecipano Lorenzo Mari, Grazia Zuccarello e Salvatore Maltese, insieme a rappresentanti della Città Metropolitana come Ivan Albo, Mario Trombetta, Gianluca Emmi, Giuseppe Galizia e altri. All’invito del sindaco hanno risposto anche l’Ordine degli Architetti, l’architetto Giovanni Leone, la prof.ssa Stefania Rimini e la vicepresidente Veronica Leone.
Trantino ha sottolineato l’importanza di trasformare Le Ciminiere in un “fiore all’occhiello” per il territorio, in un luogo dove storia e saperi si incontrano. Ha ricordato il passato produttivo della zona, con lo zolfo protagonista e l’evoluzione storica legata alla rete ferroviaria. Ma ha anche tracciato lo sguardo al futuro: un polo integrato, che dialoghi con il progetto del Nodo Catania, con l’eliminazione di barriere e recinzioni.
Il tavolo tecnico promuove la condivisione: Trantino vuole ascoltare idee e contributi di tutti per rendere Le Ciminiere parte attiva della vita metropolitana.
Il percorso strategico si inscrive nel PISM – Piano di Investimento per lo Sviluppo Metropolitano, con circa 100 milioni di euro già stanziati. L’operazione D.2.b, “Riqualificazione Centro Fieristico Le Ciminiere”, prevede il bando per la fase esecutiva e l’avvio dei lavori nel biennio. La gara per i servizi di ingegneria parte a novembre e ammonterà a circa 3 milioni di euro.
Tra le riflessioni emerse: potenziare i musei contigui (Cinema, Scrittura, Sbarco in Sicilia), valorizzare l’Opera dei Pupi, aprire un laboratorio permanente di architettura e favorire la partecipazione universitaria. Giovanni Leone ha parlato delle Ciminiere come “testo architettonico in continua evoluzione”.
Metà ottobre segna la prossima tappa: la seconda riunione del tavolo si allargherà ulteriormente a professionisti, parti sociali e cittadini.






