10 Settembre 2025

Teatro Massimo Bellini:”Libertà di scegliere la Bellezza”

Teatro Massimo Bellini:”Libertà di scegliere la Bellezza”

CATANIA –È stata presentata oggi, 9 settembre, nel foyer del Teatro Massimo Bellini, la nuova stagione artistica 2025/26, sotto il titolo ispiratore “Libertà di scegliere la Bellezza”. Un cartellone che coniuga tradizione e innovazione, proponendo un ricco programma di lirica, balletto, musica sinfonica e recital, e confermando l’impegno del teatro come luogo di crescita culturale e spirituale

 

Alla conferenza stampa hanno preso parte il sindaco di Catania e presidente del teatro Enrico Trantino, il sovrintendente Giovanni Cultrera di Montesano, il direttore artistico Fabrizio Maria Carminati, la dirigente regionale Maria Concetta Antinoro, la vicepresidente Daniela Lo Cascio e il consulente Luigi Albino Lucifora. Coordinava gli interventi la responsabile comunicazione Caterina Andò.

 

 Lirica e danza

Sette titoli in abbonamento al Teatro Bellini (5 opere e 2 balletti) e tre opere da camera fuori abbonamento al Teatro Sangiorgi. L’inaugurazione è fissata per il 20 gennaio 2026 con Aida di Verdi, diretta da Fabrizio Maria Carminati con la regia di Marco Vinco. In scena, tra gli altri, Oksana Dyka, Jorge de León, Nino Surguladze e Franco Vassallo.



 

Concerti e recital

Diciotto appuntamenti in abbonamento (12 concerti sinfonici e 6 recital), più cinque concerti straordinari. L’apertura della stagione concertistica è prevista per il 31 ottobre 2025, con la Quinta Sinfonia di Mahler diretta da Marcus Bosch.

Abbonamenti

Confermati i prezzi della scorsa stagione. Prelazione per i concerti fino al 19 ottobre e per opere e balletti fino al 30 novembre.

Una proposta artistica di alto profilo che punta sull’eccellenza e sulla partecipazione di artisti di fama internazionale, mantenendo viva la vocazione del Teatro Bellini come simbolo di identità culturale, memoria e apertura al mondo.

 

“La libertà di scegliere la Bellezza” come visione culturale e civile”

In occasione della presentazione ufficiale della stagione artistica 2025/26 del Teatro Massimo Bellini, numerose le voci istituzionali che hanno sottolineato il valore culturale, sociale e identitario del nuovo cartellone, ispirato al tema “Libertà di scegliere la Bellezza”.

 

 Trantino: “Scegliere la bellezza significa scegliere Catania”

Il sindaco di Catania e presidente del CdA del teatro, Enrico Trantino, ha definito la nuova stagione come «una forma di resistenza civile e culturale», affermando che «scegliere la Bellezza significa scegliere Catania, la sua anima più profonda e il suo rango di capitale culturale». Un messaggio forte, che interpreta il teatro come spazio di crescita e coesione.

 

Amata e Antinoro: “Un attrattore culturale e turistico”

L’assessore regionale al Turismo, Sport e Spettacolo Elvira Amata, ha espresso «soddisfazione per l’elevato spessore del programma artistico», riconoscendo nel Bellini un presidio culturale di livello nazionale e internazionale. La dirigente generale Maria Concetta Antinoro, intervenuta in sua vece, ha evidenziato il «legame strategico tra cultura e turismo», ringraziando il teatro per «una proposta che promuove l’identità siciliana e la sua attrattività nel mondo».

 

 Cultrera: “Non c’è bellezza senza responsabilità”

Il sovrintendente Giovanni Cultrera di Montesano, al settimo anno di mandato, ha rimarcato come la nuova stagione nasca da «un lavoro corale» e da una visione condivisa: «Ogni scelta artistica è un atto di responsabilità e di dialogo con il presente. I continui sold out dimostrano che il pubblico crede nei valori che il teatro rappresenta».

 

 Lo Cascio: “Il Bellini è la casa musicale della città”

La vicepresidente Daniela Lo Cascio ha parlato del teatro come «luogo accessibile e condiviso», centro culturale vivo e “laboratorio generazionale”, grazie al lavoro congiunto di maestranze, tecnici, orchestra e coro.

 

Carminati: “Un’esperienza totale, libera e consapevole”

Il direttore artistico Fabrizio Maria Carminati ha presentato la stagione come una proposta aperta: «Non imponiamo percorsi, ma offriamo varietà estetica ed etica. Il nostro obiettivo è restituire al pubblico un’esperienza capace di trasformare, dove pensiero e meraviglia si incontrano nel segno della qualità».

 Abbonamenti e pubblico

La stagione 2024/25 si chiude con un risultato significativo: oltre 7000 abbonati. La campagna per la stagione 2025/26 partirà ufficialmente il 9 settembre, con prelazione fino al 18 ottobre per concerti e recital e fino al 29 novembre per opere e balletti. Sarà anche possibile sottoscrivere nuovi abbonamenti sui posti disponibili.

 

 Un teatro vivo tutto l’anno

Il Teatro Massimo Bellini conferma il proprio ruolo centrale nel territorio, con attività distribuite tutto l’anno tra la sede principale, il Teatro Sangiorgi, i luoghi storici della città e le province limitrofe. Accanto alla programmazione ordinaria, prosegue l’attività dedicata alle scuole e la produzione coinvolge tutte le componenti artistiche, tecniche e amministrative. L’Orchestra e il Coro – quest’ultimo guidato da Luigi Petrozziello – restano al cuore dell’offerta musicale di un teatro che continua a crescere e a rinnovarsi.

 

Cinque opere, due balletti e tre novità cameristiche per un anno di emozioni

La stagione 2026 del Teatro Massimo Bellini si annuncia ricca di fascino e varietà: sette titoli in abbonamento – cinque opere liriche e due balletti – e tre opere da camera fuori abbonamento al Teatro Sangiorgi. Ogni produzione avrà sette recite, con un mix di spettacoli serali e pomeridiani.

 

Si parte con “Aida”

Ad aprire l’anno, dal 20 gennaio, la maestosa “Aida” di Verdi, diretta da Fabrizio Maria Carminati e con la regia di Marco Vinco, in un nuovo allestimento che promette grande spettacolarità.

 

Torna l’operetta con “La vedova allegra”

Dal 6 marzo, spazio al glamour e all’ironia con “La vedova allegra” di Lehár, tra valzer e riflessioni sottili sul tempo e l’amore.

 

Grandi passioni in scena

Ad aprile arriva “Andrea Chénier” di Giordano, potente ritratto di ideali e tragedia nella Rivoluzione francese. A settembre l’omaggio al compositore etneo con “I Puritani”di Bellini, diretti da Chiara Muti. Chiude l’opera, a fine novembre, la travolgente “Carmen” di Bizet, simbolo di libertà e desiderio.

 

I balletti: tra sogno e fiaba

Il palco si trasforma in un bosco incantato con “Sogno di una notte di mezza estate” (maggio), balletto prodotto dall’Opera di Kiel. A dicembre arriva l’incanto di “La bella addormentata”, portata in scena dal Corpo di Ballo dell’Opera di Tbilisi, diretto dalla celebre Nina Ananiashvili. Una stagione che guarda al cuore e alla mente, tra emozione, bellezza e riflessione

 

Tre opere da camera in prima assoluta

Il Teatro Sangiorgi ospiterà tre nuove produzioni:

Il quinto moschettiere di Matteo Musumeci, tra avventura e ironia (13–15 marzo)
L’orso e La domanda di matrimonio, due atti unici da Čechov musicati da Joe Schittino(28–30 maggio)

 

Grandi concerti sinfonici e serate tematiche

Diciotto appuntamenti in abbonamento con bacchette di prestigio e programmi che spaziano da Mahler a Piazzolla, passando per Šostakovič, Bach, Haydn e Beethoven.

Tra gli eventi speciali:

L’omaggio ad Aretha Franklin(3–4 gennaio)
Il progetto multimediale Foresta Rossa su Černobyl con Lisa Gerrard (13–14 febbraio)
Il gran finale dedicato al tango di Astor Piazzolla (12–13 giugno)

Recital tra tradizione, virtuosismo e contaminazioni

Sei proposte originali tra classica, jazz e teatro musicale.
Da segnalare:

-La cantata dei pastori con Mario Incudine(23 dicembre)
Il recital pianistico di Dmitry Shishkin(15 marzo)
La tromba e il jazz con Fabrizio Bosso (19 aprile)

Concerti-evento fuori abbonamento

Cinque serate speciali celebrano ricorrenze simboliche come:

-Il compleanno di Vincenzo Bellini(3 novembre ad Acireale)
-Il Concerto di Capodanno (1 gennaio)

 -L’omaggio a Sant’Agata (1 febbraio)
Il concerto per la Festa della Repubblica (1 giugno)
Il 2755° anniversario della fondazione di Catania (4 ottobre)

Una stagione che combina tradizione e innovazione, con uno sguardo sempre più aperto sul mondo e sul futuro della musica.

redazione

redazione