10 Settembre 2025

Federconsumatori chiede intervento del Governo su caro-spesa

Federconsumatori chiede intervento del Governo su caro-spesa

Federconsumatori denuncia l’aumento del 30,1% dei prezzi degli alimentari dal 2019, mentre stipendi e pensioni sono fermi. Necessari urgenti interventi

 

Secondo un’analisi di Federconsumatori, dal 2019 i prezzi dei prodotti alimentari in Italia sono aumentati del 30,1%. Il dato, che conferma quanto l’associazione denuncia da tempo, mostra un divario sempre più profondo tra il costo della vita e il potere d’acquisto dei cittadini. L’Istat ha rilevato che, dopo l’impennata dei prezzi, questi si sono mantenuti su livelli troppo elevati, mentre stipendi e pensioni sono rimasti fermi.



L’effetto di questa dinamica è drammatico: le disuguaglianze aumentano e il fenomeno del “lavoro povero” si espande. I dati allarmanti della Caritas (il 23,5% degli italiani in povertà pur lavorando) e il Rapporto Coop, che mostra consumi dettati dalla necessità, confermano un quadro socio-economico molto difficile. Le famiglie sono costrette a fare rinunce e a tagliare le spese essenziali.

L’Osservatorio Nazionale di Federconsumatori ha rilevato in particolare:

  • Una riduzione del consumo di carne e pesce (-16,9%), con una crescente preferenza per tagli meno costosi.
  • Un’abitudine diffusa a cercare offerte e prodotti in scadenza (pratica adottata dal 51% dei cittadini).
  • L’aumento della spesa presso i discount (+12,1%).

Di fronte a questa situazione, Federconsumatori chiede al Governo un’azione immediata e mirata per sostenere il potere d’acquisto delle famiglie, a partire da questi provvedimenti urgenti:

  • Rimodulazione dell’Iva sui beni di prima necessità, che consentirebbe un risparmio di oltre 516 euro annui a famiglia.
  • Creazione di un Fondo di contrasto alla povertà energetica e alimentare.
  • Stanziamento di risorse adeguate per sanità pubblica e diritto allo studio.
  • Una riforma fiscale equa che sostenga i redditi bassi e medi.

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