10 Settembre 2025
Crisi idrica in Sicilia: prelievi straordinari dagli invasi

L’Autorità di bacino ha attivato modalità straordinarie per prelevare l’acqua dai volumi residuali degli invasi per fronteggiare la crisi idrica in Sicilia
Il perdurare della crisi idrica in Sicilia ha reso necessario l’avvio di interventi straordinari per garantire l’approvvigionamento di acqua per uso potabile, agricolo e zootecnico. L’Autorità di bacino della Presidenza della Regione ha emesso direttive che consentono di attingere ai volumi residuali degli invasi, normalmente non utilizzabili.
Misure per l’uso potabile e la salvaguardia ambientale
I gestori del servizio idrico sono stati invitati a utilizzare sistemi di prelievo straordinari, anche con piattaforme galleggianti, per accedere ai cosiddetti “volumi morti”. Inoltre, sono state attivate procedure di monitoraggio e trasferimento della fauna ittica per prevenire morie di pesci che potrebbero compromettere la qualità dell’acqua destinata al consumo umano. L’obiettivo è salvaguardare il fabbisogno potabile delle comunità e l’integrità della risorsa.
Interventi per l’agricoltura e la zootecnia
Parallelamente, i Consorzi di bonifica della Sicilia orientale e occidentale sono stati autorizzati a utilizzare sistemi di attingimento straordinario con l’ausilio di piattaforme galleggianti. Questo permetterà agli operatori agricoli e zootecnici di disporre delle residue risorse idriche presenti negli invasi, anche se al di sotto delle quote di presa ordinarie.
Le misure, coordinate con la Cabina di regia regionale, i dipartimenti dell’Acqua e dell’Agricoltura, si inseriscono in un quadro di azioni volte a garantire la continuità produttiva delle aziende, nel rispetto della sicurezza degli invasi e della funzionalità degli scarichi.








