09 Settembre 2025
Controlli Polizia a Catania: maxi sanzioni ad ambulanti, bar e negozi

Raffica di controlli a Catania da parte della Polizia. Multe e sequestri per venditori abusivi e attività commerciali irregolari in vari quartieri: Nesima, San Berillo, S.G. Galermo, San Cristoforo, Librino e Monte Po
La Polizia di Stato di Catania, con il supporto di Corpo Forestale, ASP e Polizia Locale, ha condotto una serie di controlli mirati su attività commerciali e venditori ambulanti in tutta la città. L’obiettivo era verificare il rispetto delle normative, le licenze e la sicurezza dei prodotti, in un’azione volta a contrastare l’illegalità diffusa e a tutelare i consumatori e i commercianti onesti. L’operazione ha interessato diversi quartieri, portando a sanzioni e sequestri per un importo complessivo di oltre 28.000 euro.
Irregolarità diffuse: dal cibo ai vestiti contraffatti
I controlli hanno rivelato una vasta gamma di irregolarità. Nel quartiere di San Giovanni Galermo, un camion-bar è stato sanzionato per un totale di 3.579 euro e la merce sequestrata per mancanza di licenze, occupazione abusiva di suolo pubblico e assenza di tracciabilità degli alimenti. Anche un secondo camion-bar ha ricevuto sanzioni per 5.173 euro per vendita non autorizzata di alcolici e uso illecito del suolo pubblico.
Nel quartiere di San Berillo, sono stati sanzionati sette venditori ambulanti abusivi per un importo complessivo di 4.000 euro. In un negozio di abbigliamento, è stata sequestrata una grande quantità di capi contraffatti, a tutela dei consumatori e della concorrenza leale.
Problemi di igiene e tracciabilità nel settore alimentare
Le verifiche hanno colpito anche il settore alimentare. In un negozio di alimentari, il gestore è stato multato per più di 4.000 euro e sono stati sequestrati 121 kg di frutta, ortaggi e altri prodotti privi di etichettatura e tracciabilità.
Nel quartiere di San Cristoforo, sono stati sanzionati i titolari di un panificio e di una risto-pescheria per un totale di circa 8.500 euro. Nel panificio, sono state riscontrate gravi carenze, tra cui la mancanza di esposizione dei prezzi e della tabella degli ingredienti, oltre all’assenza della licenza per la vendita al dettaglio. Nella risto-pescheria, i medici dell’ASP hanno sequestrato e distrutto 14 kg di pesce senza tracciabilità e giudicato non idoneo al consumo.
Sequestri e denunce tra le bancarelle e i locali
Anche i quartieri di Librino, Monte Po e Nesima sono stati oggetto di verifiche. A Librino, un “food track” è stato denunciato e sequestrato per occupazione abusiva di suolo pubblico e mancanza di copertura assicurativa.
A Monte Po, un venditore ambulante è stato sanzionato per 1.500 euro e oltre 10 kg di frutti di mare sono stati sequestrati e distrutti a causa della mancata tracciabilità. Infine, a Nesima, un bar è stato multato per la mancanza del rilevatore del tasso alcolemico e per l’occupazione abusiva di suolo pubblico.






