09 Settembre 2025

Carovana delle Acli: da Catania a Strasburgo

Carovana delle Acli: da Catania a Strasburgo

PALERMO – Dal 2 al 6 settembre la Carovana della Pace delle Acli “Peace at work – L’Italia del lavoro costruisce la Pace” ha attraversato la Sicilia, mettendo al centro il lavoro, la giustizia sociale e l’impegno civile come unica via possibile e concreta per la pace. Un percorso corale, che ha toccato molteplici tappe tra cui Palermo, Caltanissetta, Favara, Avola, Siracusa e Catania, aprendo spazi di ascolto e partecipazione per il tramite delle Acli provinciali

 

La Carovana adesso proseguirà il suo viaggio lungo la penisola e si concluderà a Strasburgo il 15 dicembre con la consegna di un appello al Parlamento europeo: proprio in questi giorni in calendario una serie di incontri in Calabria. Da Palermo, nel cuore del quartiere Danisinni, il Centro Tau si è fatto voce e simbolo di un desiderio condiviso: una pace che nasce dal basso, intrecciata con la vita quotidiana, con il lavoro e le relazioni che tengono insieme una comunità.



 

A Caltanissetta, al Circolo ACLI Officine Sonore, il dialogo tra cooperative, associazioni e realtà del territorio ha mostrato come l’economia possa farsi strumento di giustizia e inclusione. A Favara, due cortei hanno abbracciato la città fino a riunirsi in piazza, tra colori, danze, musica e immagini. Una vera e propria festa, che ha visto passare di mano in mano il “testimone della pace”, con il coinvolgimento di associazioni, autorità, scuole e cittadini.

 

Ad Avola, un campo di calcio si è trasformato in luogo di fratellanza: ragazzi e famiglie, insieme per giocare “Un goal per la pace”, ricordando che lo sport è linguaggio educativo e non violento. A Siracusa, la pace ha preso la forma di un orto coltivato insieme con l’iniziativa “Semina la pace”: seminare, prendersi cura, raccogliere, gesti quotidiani che diventano una vera e propria promessa di futuro in pace.

 

Infine a Catania, con la guida dell‘Arcivescovo Luigi Renna, la voce del mondo del lavoro, del Terzo settore e della Chiesa si sono intrecciate in un confronto pubblico su dignità, giustizia e futuro. Confronti, testimonianze e il messaggio dell’arcivescovo di Catania, Mons. Luigi Renna, forte e chiaro: “Siamo artigiani e architetti di pace. Anche se siamo semplici artigiani di una convivenza fraterna, dobbiamo pensare all’architettura della pace, che è quella delle situazioni mondiali che attendono una soluzione. La guerra distrugge ogni attività, è la negazione del lavoro, e viene preparata dalla negazione dei diritti”.

 

“La Sicilia  afferma il vicepresidente delle Acli, Pierangelo Milesi  ci ha consegnato il cuore di “Peace at Work”: la pace che nasce dal lavoro buono, dalle mani che curano, costruiscono, insegnano, innovano, pregano. Questa prima settimana conferma che la Carovana non è un evento, ma una resistenza culturale: un percorso popolare che unisce territori, sindacati, imprese, associazioni, parrocchie, istituzioni e scuole per affermare che “l’Italia del lavoro costruisce la pace”. Pace concreta, con i piedi per terra: salari giusti, sicurezza sul lavoro, inclusione, formazione, sport inclusivo, cura dei fragili, partecipazione democratica, impegno politico. La Sicilia – conclude – è il nostro primo capitolo di luce. A chi ci attende diciamo: venite con noi, portate la vostra esperienza e il vostro lavoro!”

 

Proprio a Catania si è concluso il cammino isolano, e da qui la Carovana ha ripreso la rotta verso le altre tappe nazionali: proseguirà da Sud a Nord, fino all’arrivo a Strasburgo, dove le ACLI consegneranno un appello per sottolineare quanto il lavoro e i diritti sociali siano al centro delle politiche per la pace. 

 

“La Carovana della Pace  afferma Agata Aiello, presidente regionale Acli Sicilia e membro di presidenza nazionale Acli ha attraversato la Sicilia lasciando dietro di sé un segno profondo. In questi giorni abbiamo visto comunità aprirsi all’ascolto, ritrovarsi insieme in piazza per affermare che la pace non è un’utopia, ma una via possibile e necessaria che passa dal lavoro dignitoso, dalla giustizia sociale e dall’impegno civile quotidiano. La Sicilia ha dimostrato di avere un cuore grande: ora guardiamo a Strasburgo come a un approdo importante, dove porteremo l’appello delle Acli per rimettere al centro il lavoro e i diritti sociali, pilastri indispensabili di una vera politica di pace”.

redazione

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