08 Settembre 2025

Morte lavoro a Riposto, la rabbia di Uil Catania e Feneal Sicilia

Morte lavoro a Riposto, la rabbia di Uil Catania e Feneal Sicilia

Uil di Catania e Feneal-Uil Sicilia denunciano le troppe morti sul lavoro. Il comunicato arriva dopo la morte di un operaio a Riposto, la 12° vittima in Sicilia del 2025 (fonte Inail)

 

“La tragedia di Riposto, dove un operaio ha perso la vita stamattina in un cantiere, ci riempie di rabbia e dolore”. Così Enza Meli e Nino Potenza, segretari generali di Uil Catania e Feneal-Uil Sicilia, commentano la morte del 47enne avvenuta oggi.

“Il nostro leader nazionale PierPaolo Bombardieri ha ripetutamente denunciato che in Italia si muore più per il lavoro che per la mafia, ma dallo Stato non arrivano risposte serie, vere, efficaci. Ci serve l’introduzione di uno specifico reato di omicidio sul lavoro nel Codice penale”, aggiungono.

I sindacalisti esprimono la loro vicinanza alla famiglia della vittima, a cui assicurano pieno sostegno, e chiedono un’azione immediata. “Urliamo la nostra richiesta di formazione, prevenzione e ispezioni, a partire dai microcantieri che oggi sono tanti e spesso fuori controllo”, dicono i segretari.



“Vogliamo esprimere concreta solidarietà ai familiari della vittima, anch’essi vittime, assicurando loro pieno sostegno – affermano da Uil Catania e Feneal Uil Sicilia -. Ma non basta! Urliamo allora la nostra richiesta di formazione, prevenzione e ispezioni, a partire dai microcantieri che oggi sono tanti e sono spesso fuori controllo. Lo affermiamo con particolare forza da una provincia, Catania, dove più che altrove in Sicilia crescono ancora e ancora numeri che sembrano quelli di una guerra civile in corso. Stando ai più recenti dati Inail riferiti ai primi sette mesi dell’anno, infatti, sono stati ben 4.447 gli incidenti sul lavoro nel nostro territorio mentre tra gennaio e luglio del 2024 erano stati 4306. E 12 i morti, uno in più rispetto allo stesso periodo dello scorso anno”.

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