08 Settembre 2025

CGIL su tragedia Riposto: “La morte di Salvatore non è una fatalità”

CGIL su tragedia Riposto: “La morte di Salvatore non è una fatalità”

Carmelo De Caudo, segretario generale Cgil Catania, piange la morte dell’operaio a Riposto: “Non si può morire per lavoro, serve più sicurezza”

 

CATANIA – “Oggi piangiamo la morte di Salvatore Sorbello, un lavoratore metalmeccanico di 53 anni originario di Santa Venerina, che ha perso la vita a Riposto mentre operava sul tetto di un capannone. Ancora una volta siamo costretti a denunciare una tragedia che non può essere considerata una fatalità. Le morti sul lavoro non sono il prezzo inevitabile dello sviluppo: sono il segno di un sistema che non investe abbastanza in sicurezza, formazione e controlli”. Sono queste le parole di Carmelo De Caudo (Cgil) sull’incidente mortale sul lavoro di Riposto.

La provincia di Catania continua a registrare numeri intollerabili – prosegue – di incidenti gravi e mortali. Dietro ogni statistica c’è una famiglia spezzata, una comunità ferita, un vuoto che non si colmerà mai. Non possiamo permettere che il lavoro, che dovrebbe dare dignità e futuro, diventi invece causa di lutto.

Chiediamo alle istituzioni, agli enti di vigilanza e alle imprese un cambio di passo deciso: più ispettori, più prevenzione, più responsabilità. Servono investimenti veri nella cultura della sicurezza. Alla famiglia di Salvatore Sorbello va la vicinanza e l’abbraccio della CGIL di Catania”.



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