08 Settembre 2025

Bronte, crisi idrica in piena raccolta del pistacchio

Bronte, crisi idrica in piena raccolta del pistacchio

Emergenza acqua a Bronte durante la raccolta del pistacchio. L’erogazione è stata interrotta, scatenando la protesta di agricoltori e Comune

 

Una grave emergenza idrica sta bloccando l’inizio della tradizionale raccolta del pistacchio verde di Bronte DOP, un momento cruciale per l’economia locale. Proprio mentre centinaia di famiglie si sono spostate nelle campagne per il raccolto, l’Acoset ha interrotto l’erogazione dell’acqua in buona parte delle aree rurali, scatenando la protesta di agricoltori e residenti.

La spiegazione di Acoset e la risposta del Comune

L’Acoset attribuisce il disservizio a un calo drastico della portata del pozzo di Maniace, che è passata da 150 a soli 60 litri al secondo. Questa spiegazione, però, non ha convinto l’amministrazione comunale. Il vicesindaco Salvatore Pizzuto ha avuto un fitto scambio con i vertici di Acoset, e lo stesso sindaco Pino Firrarello ha telefonato al presidente del Cda, Giovanni Rapisarda.



Nel tentativo di risolvere la situazione, l’Acoset ha offerto un servizio di autobotti. Una soluzione che nessuno accetta. “Come possiamo accettare una soluzione del genere?”, ha detto Pizzuto. “Distribuire acqua con le autobotti in centinaia di abitazioni sparse è impraticabile. Molti non hanno nemmeno una vasca di riserva. Acoset deve garantire almeno una distribuzione regolare per alcune ore al giorno. Molte case rurali, infatti, sono residenze fisse”.

Preoccupazioni igieniche e la richiesta del Consiglio

Il sindaco Firrarello ha espresso forte preoccupazione: “Il problema va ben oltre il semplice disagio: l’assenza di acqua corrente mette a rischio le condizioni igienico-sanitarie delle famiglie che vivono in campagna per la raccolta”.

Anche il Consiglio Comunale ha preso posizione. I consiglieri Graziano Calanna, Samanta Longhitano, Gaetano Messina e Mauro Petralia hanno presentato una risoluzione congiunta. “Chiediamo che il Consiglio si esprima”, si legge nella lettera, “per avviare un confronto deciso con Acoset e ripristinare il flusso regolare dell’acqua nelle campagne di Bronte, sia durante che dopo la raccolta del pistacchio”.

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