05 Settembre 2025

Federconsumatori prevede stangata autunnale per le famiglie

Federconsumatori prevede stangata autunnale per le famiglie

Secondo Federconsumatori, i rincari porteranno le famiglie a spendere quasi 3.000 euro tra settembre e novembre per bollette, scuola e sanità. Aumenti previsti anche su alimentari e condominio

 

Il ritorno dalle vacanze riserva una brutta sorpresa per le famiglie italiane. Un’indagine di Federconsumatori, attraverso il suo Osservatorio Nazionale (O.N.F.), rivela un’autentica “stangata” d’autunno: tra settembre e novembre, la spesa media per bollette, riscaldamento, scuola e salute raggiungerà i 2.981,10 euro. L’aumento dei costi incide pesantemente sui bilanci familiari, nonostante il calo dei prezzi di energia e libri scolastici.



In particolare, il report sottolinea l’incremento di alcune voci di spesa che erodono il potere d’acquisto.

Costi in salita: la sfida tra sanità e alimentari

  • Salute: le spese mediche per visite ed esami salgono dell’1,5%. Questo aumento, unito alle liste d’attesa sempre più lunghe nella sanità pubblica, spinge molte persone a rinunciare alle cure.
  • Alimentazione: i rincari continuano a incidere pesantemente sulla spesa per il cibo, con un aumento del 4,2%. La spesa per questo settore raggiunge i 1.697,50 euro, costringendo molte famiglie a operare tagli e rinunce.
  • Bollette e Riscaldamento: il costo combinato di bollette (acqua, luce, gas e telefonia) e riscaldamento aumenta in media del 2,4% e dell’1,7% rispettivamente, aggravando la situazione economica delle famiglie.
  • Condominio: Anche le spese condominiali registrano una crescita del 3,3% quest’anno.

C’è una sola nota positiva, secondo l’analisi, che riguarda il costo dei carburanti, sceso del 5,6% rispetto ai picchi degli anni precedenti.

 

Proposte per sostenere le famiglie

 

Michele Carrus, presidente di Federconsumatori, lancia un allarme: “La stagnazione dei salari e la perdita di potere d’acquisto dei redditi fissi rendono queste spese insostenibili per molte famiglie.” L’associazione chiede al Governo di intervenire con misure concrete per sostenere i cittadini e rafforzare la domanda interna.

Tra le proposte avanzate ci sono:

  • Rimodulazione dell’Iva: la riduzione dell’Iva sui beni di largo consumo potrebbe portare a un risparmio annuale di oltre 516 euro per famiglia.
  • Fondi dedicati: la creazione di fondi specifici per contrastare la povertà energetica e alimentare.
  • Investimenti nella sanità: risorse adeguate per la sanità pubblica e il diritto allo studio.
  • Riforma fiscale equa: una riforma che sostenga i redditi medio-bassi.

Questi interventi, secondo Federconsumatori, sono indispensabili per evitare che gli aumenti si riflettano negativamente sull’intero sistema economico del Paese.

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