02 Settembre 2025
Tar del Lazio conferma multa a Poste per i buoni fruttiferi prescritti

Il Tar del Lazio ha confermato la multa di 1,4 milioni di euro a Poste Italiane per i buoni fruttiferi postali: “Il comportamento di Poste è ingannevole”
Il Tar del Lazio ha riacceso le speranze di migliaia di risparmiatori che hanno perso il loro capitale a causa della prescrizione dei buoni fruttiferi postali. Con una sentenza del 1° settembre 2025, il tribunale ha confermato la multa di 1,4 milioni di euro inflitta dall’Autorità per la concorrenza e il mercato (AGCM) a Poste Italiane.
La sentenza stabilisce che il comportamento di Poste è stato ingannevole, perché ha pubblicizzato e venduto i buoni postali a termine senza specificare in modo chiaro il termine di scadenza. Inoltre, Poste non ha informato i clienti che i loro buoni stavano per scadere. Per questo motivo, il Tar ha definito il comportamento dell’azienda come contrario ai principi di correttezza e buona fede.
Il TAR del Lazio dà ragione ai risparmiatori
Questa pronuncia è un precedente autorevole per i consumatori che, al momento dell’incasso, hanno visto il loro rimborso negato e hanno perso capitale e interessi. La sentenza riconosce il loro diritto di far valere le loro ragioni e di pretendere quanto gli è dovuto.
Anche la Corte di Cassazione sta esaminando alcuni ricorsi simili. Federconsumatori segue da vicino la vicenda e spera che anche la Corte Suprema confermi questo orientamento, per permettere a tutti i possessori di buoni prescritti di recuperare i loro risparmi.
Federconsumatori ha messo a disposizione dei cittadini i suoi sportelli per fornire assistenza e raccogliere la documentazione necessaria per avviare le azioni legali più opportune.






