02 Settembre 2025
GDF e “cantieri fantasma” sui Nebrodi: 11 denunce per maxi-frode

La Guardia di Finanza di Messina ha denunciato 11 persone per una maxi-frode sui bonus edilizi. Sequestrati beni per oltre 1,6 milioni di euro
Una maxi-frode sui bonus edilizi, con falsi lavori di ristrutturazione e crediti d’imposta inesistenti, è stata scoperta dalla Guardia di Finanza di Messina. Le Fiamme Gialle hanno denunciato undici persone e sequestrato beni per oltre 1,6 milioni di euro.
L’operazione, chiamata “Cantieri fantasma”, ha svelato un giro di crediti d’imposta fittizi per circa 950 mila euro, generati attraverso lavori edili in realtà mai avvenuti. I finanzieri della Tenenza di Sant’Agata di Militello hanno agito sotto la direzione della Procura della Repubblica di Patti.
Fatture false e professionisti complici
Il sodalizio criminale, che operava sui Nebrodi, ha utilizzato false fatture e asseverazioni non veritiere per trarre in inganno lo Stato. I complici, tra cui anche alcuni professionisti, hanno falsamente attestato l’esecuzione di lavori per la riduzione del rischio sismico e l’efficientamento energetico su tre immobili di pregio nei Comuni di Mistretta e Tusa.
Le indagini hanno permesso di scoprire che parte dei crediti d’imposta sono stati poi venduti a società terze, generando così anche il reato di autoriciclaggio. Le undici persone coinvolte devono rispondere di truffa aggravata ai danni dello Stato, autoriciclaggio ed emissione e utilizzo di fatture false.
Il GIP del Tribunale di Patti ha emesso un provvedimento di sequestro preventivo di liquidità e immobili per un valore complessivo di oltre 1,6 milioni di euro, che copre sia il profitto del reato che le imposte evase. L’operazione della Guardia di Finanza dimostra l’impegno costante nel contrastare le frodi fiscali e l’uso illecito dei bonus.






